“Curiamo la SLA con le staminali”: paziente crede alla pubblicità ingannevole e muore con un’iniezione. Gli operatori di una clinica che prometteva ai pazienti di curare la SLA con le staminali attraverso una pubblicità ingannevole, hanno ucciso un paziente con un’iniezione che ha causato un’emorragia “catastrofica” e un’ernia cerebrale.
È successo a Seattle, nello Stato americano di Washington. Qui una giuria ha assegnato 24 milioni di dollari alla famiglia di un uomo che aveva richiesto un trattamento con cellule staminali dopo aver letto le affermazioni ingannevoli secondo cui la struttura avrebbe potuto curare la sua sclerosi laterale amiotrofica con iniezioni spinali.
I giurati della contea di King hanno riconosciuto il risarcimento alla moglie e ai familiari dell’uomo, che nel 2022 avevano intentato causa contro il centro e la sua proprietaria per la morte avvenuta nell’aprile 2019. Secondo il verdetto, la struttura, oggi chiusa, è stata negligente per aver eseguito la procedura senza adeguata guida diagnostica per immagini. I documenti processuali evidenziano che il mancato utilizzo di esami appropriati, unito all’assunzione di anticoagulanti da parte del paziente, ha costituito negligenza.
Iniezione spinale praticata senza guida fluoroscopica
Durante il processo è emerso che l’iniezione spinale fu praticata senza guida fluoroscopica mentre il paziente assumeva Coumadin. L’ago perforò la dura madre, provocando un’emorragia catastrofica e variazioni di pressione nella colonna vertebrale e nel cervello. L’uomo morì il giorno successivo per ernia cerebrale.
La proprietaria ha dichiarato a KIRO che il piano iniziale prevedeva una flebo e che il medico modificò la procedura optando per un’epidurale fatale, annunciando l’intenzione di presentare ricorso sostenendo che la giuria non avrebbe ascoltato tutte le prove. La famiglia aveva scoperto la struttura attraverso campagne di marketing online che promuovevano terapie con cellule staminali per diverse patologie neurologiche.
Secondo l’ALS Association, non esistono trattamenti con staminali approvati dalla Food and Drug Administration per la SLA. Parallelamente, nel 2022, l’ufficio del procuratore generale dello Stato di Washington ha avviato un procedimento ai sensi del Consumer Protection Act, concluso con una sentenza da 800.000 dollari e restrizioni permanenti alla commercializzazione dei trattamenti.
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