Gwyneth Paltrow: “Marty Supreme? A 53 anni ho sentito un bisogno. Viviamo un nuovo femminismo: la donna sente il diritto di esplorare se stessa”. Gwyneth Paltrow su Marty Supreme, l’attrice statunitense, 53 anni, veste I panni di una ex star sul viale del tramonto che capitola per un ragazzino (interpretato da Timothée Chalamet) nel film diretto e co-prodotto da Josh Safdie. Ispirato alla vita di Marty Reisman, medaglia di bronzo ai mondiali di tennistavolo. Ne parla in una intervista a ‘Io Donna’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
L’attrice rivela ciò che l’ha attratta di Kay, il suo personaggio: «l’idea di interpretare una donna complicata». Le piaceva la sfida di dare corpo a una figura «con un bisogno disperato di stimoli, di una scintilla di energia che le faccia provare di nuovo delle emozioni». Kay, spiega, è perfettamente consapevole che Marty, il personaggio interpretato da Timothée Chalamet, «è un imbroglioncello alla ricerca di soldi e successo», ma nonostante questo sente che lui può offrirle qualcosa di essenziale. «Pensa che, forse, con Marty può recuperare la sua sessualità e la sua carriera di artista», osserva, ricordando anche il contesto storico: «Non dobbiamo dimenticare che parliamo degli anni ’50 quando le donne erano chiuse in una gabbia».
Gwyneth Paltrow: “Marty Supreme? A 53 anni ho sentito un bisogno”
Pur riconoscendo quanto Kay sia distante da lei per vissuto e temperamento, Paltrow ammette che il processo di immedesimazione è arrivato presto. «Ero preoccupata, ci sono differenze sostanziali tra me e Kay. Ma quando ho girato la prima scena del film, mi sono sentita di nuovo a casa». Da donna di mezza età, aggiunge, si ritrova spesso a riflettere sul senso della seconda parte della vita, e questo l’ha aiutata a comprendere il percorso del personaggio: «Kay è alla ricerca di un senso, deve capire come ritrovare la sintonia col suo cuore. E ci prova».
A questo punto entra in gioco Marty, che per lei rappresenta una possibilità concreta di rinascita. «Sì, perché credo sia giusto accettare qualsiasi cosa che aiuti a ritrovare se stessi», afferma, sottolineando quanto sia ingiusto giudicare una donna che ha un partner più giovane. Negli ultimi anni, nota, il pubblico ha dimostrato grande interesse per storie che esplorano questo tipo di relazione. «Quando si invecchia si diventa invisibili. Ma non è affatto così», ribadisce. Le donne quarantenni, secondo lei, sono pronte a vivere pienamente sentimenti e sessualità, senza più timori o maschere. Racconta anche un aneddoto divertito: «Le amiche di mia madre erano molto eccitate all’idea delle scene romantiche con Timothée Chalamet». Oggi, conclude, «le donne sono felici di essere viste accanto a un uomo più giovane».
Gwyneth Paltrow: “Viviamo un nuovo femminismo: la donna sente il diritto di esplorare se stessa”
Il discorso si sposta poi sul femminismo e sulla sua visione personale. «È buffo perché proprio l’altro giorno con le mie collaboratrici ci siamo chieste il senso di Goop nel mondo femminile», racconta. Per lei esiste una nuova forma di emancipazione, più intima e autodeterminata: «Sono dell’idea che viviamo in una sorta di nuovo femminismo in cui la donna sente il diritto di esplorare se stessa, senza dover compiacere gli altri».
È un femminismo che nasce dall’interno, dalla forza personale, più che dalle aspettative esterne. Parlando del suo ritorno alla recitazione dopo anni dedicati al business, chiarisce che non è stato un sacrificio: «In realtà la vita dell’imprenditrice è interessante, mi entusiasma. Artisti e imprenditori sono molto simili, due facce della stessa medaglia. Lo confesso senza problemi: non ho mai rimpianto la decisione di avere lasciato il cinema».
Gwyneth Paltrow: “Marty Supreme? Il fattore “TC” mi ha colpito solo quando abbiamo iniziato a girare”
Quando le viene chiesto se il vero motivo del suo ritorno sia stato il fascino di Chalamet, risponde con ironia ma anche con sincera ammirazione. «Il fattore “TC” mi ha colpito solo quando abbiamo iniziato a girare. Tim è stata una vera scoperta». Lo descrive come un artista originale, dotato di un talento fuori dal comune: «Ha un talento infinito e in questo film raggiunge un nuovo livello artistico ed espressivo che ne fa una stella del cinema, ha un successo che merita ampiamente. Dà il volto a una intera generazione».
Infine, Paltrow cita Jennifer Lopez come esempio di forza e ispirazione. «Sì, perché è così coraggiosa e continua a esprimersi in tanti campi: è una donna incredibile». Superata la cinquantina, spiega, figure come Lopez o Nicole Kidman diventano punti di riferimento importanti. E con un sorriso aggiunge: «Nel gruppo ci sono anch’io, in effetti, posso?». Rivendica il valore di tutte le artiste che dimostrano che la vita non finisce a 50 anni: «Quello è piuttosto il momento in cui si diventa finalmente padrone di se stesse».
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento