Picchia la compagna in casa: ucciso dal figlio di 11 anni intervenuto per difendere la mamma. Un uomo di 30 anni picchia la compagna in casa e muore a seguito di ferite da arma da fuoco esplose dal figlio di 11 anni della donna, intervenuto per difendere la mamma. È successo lo scorso 5 marzo a Filadelfia, nello Stato americano della Pennsylvania, al culmine di un episodio di violenza domestica.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima è stata colpita da un singolo proiettile al volto sparato dal bambino durante una lite degenerata in aggressione fisica. La discussione tra l’uomo e la compagna, iniziata per questioni legate alle visite al loro neonato, si sarebbe trasformata rapidamente in violenza all’interno dell’abitazione della donna.
Il bambino avrebbe assistito alla scena mentre l’uomo aggrediva la madre nella camera da letto. A quel punto avrebbe preso una pistola e sparato un colpo che si è rivelato fatale. L’uomo non viveva stabilmente nella casa dove si è verificata la sparatoria ed è stato dichiarato morto sul posto dai soccorritori intervenuti dopo l’allarme.
Le indagini
Le autorità hanno precisato che l’arma utilizzata era legalmente registrata a nome della madre del bambino. Dopo l’accaduto sia la donna sia il figlio sono rimasti nell’abitazione e hanno collaborato con gli investigatori durante le prime fasi dell’indagine. Secondo quanto emerso, il ragazzo è stato successivamente affidato temporaneamente a un altro membro della famiglia.
Alcuni vicini hanno riferito di aver già sentito in passato discussioni tra la coppia. Una residente della zona ha raccontato di aver percepito più volte litigi e urla provenire dalla casa, spiegando che episodi di tensione non erano rari tra i due. Un altro vicino ha espresso preoccupazione per le conseguenze psicologiche che un evento simile potrebbe avere sul bambino, sottolineando che un’esperienza del genere potrebbe segnare profondamente la sua vita.
Al momento non è chiaro se l’ufficio del procuratore distrettuale deciderà di presentare accuse formali. Nelle ore successive alla sparatoria non sono stati effettuati arresti mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.
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