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Vanessa Scalera: “Addio Imma Tataranni non è dramma, vi spiego perché. Il bene comune? Devo ringraziare Papaleo”

Vanessa Scalera: “Addio Imma Tataranni non è dramma, vi spiego perché. Il bene comune? Devo ringraziare Papaleo”. Vanessa Scalera sull’addio di Imma Tataranni, e non solo. L’attrice pugliese, 48 anni, parla dell’ultima stagione della fiction di Rai1 in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Per la gioia dei fan del personaggio nato dalla penna di Mariolina Venezia, ieri è tornata su Rai1 “Imma Tataranni – Sostituto procuratore”, la serie interpretata da Vanessa Scalera. Quattro gli appuntamenti di questa quinta stagione che, almeno per l’attrice, sarà l’ultima. A spiegare il motivo è la stessa interprete, che racconta come la sua permanenza nella serie si sia allungata nel tempo oltre le previsioni iniziali: «All’inizio avevo firmato per farne solo due. Poi sono andata avanti perché me lo hanno chiesto: la terza stagione doveva essere l’ultima, la quarta doveva essere l’ultima, la quinta lo è davvero».

L’attrice è consapevole che la notizia potrà dispiacere ai fan, ma sottolinea che per chi lavora nel mondo dello spettacolo è naturale riconoscere quando una storia ha completato il suo percorso. «Noi siamo artisti e capiamo quando il racconto ha esaurito la propria forza. Con i casi giudiziari si può andare avanti all’infinito, ma la sua storia personale si è esaurita. Io non drammatizzerei, le serie finiscono, anche quelle famose».

Vanessa Scalera: “Addio Imma Tataranni non è dramma, vi spiego perché”

Guardando invece alla nuova stagione, l’interprete anticipa che la protagonista dovrà affrontare una fase molto delicata della sua vita personale. «Imma è alle prese con la separazione, suo marito Pietro (Massimiliano Gallo, ndr) non è più a casa e anche la figlia sarà spesso fuori. Perciò lei è sola (l’amato Calogiuri, interpretato da Alessio Lapice, è uscito di scena, ndr). In più è arrivato un nuovo procuratore capo (interpretato da Rocco Papaleo, ndr) con cui non saranno rose e fiori, tutt’altro. L’uomo, infatti, pensa di avere delle qualità superiori a Imma, partecipa agli interrogatori e ogni pomeriggio fa il briefing nel suo ufficio, cosa che lei non ha mai fatto perché non è quello il suo modo di lavorare».

Nel corso delle varie stagioni, però, il carattere della protagonista non è cambiato. «Direi di no, il carattere è rimasto quello ed è giusto così. Gli esseri umani non cambiano carattere. Ciò che cambia, magari, è il modo di affrontare quello che accade».

La nuova fase della vita di Imma la vede senza Pietro e senza Calogiuri, ma secondo l’attrice questo non significa necessariamente tragedia. «È una donna adulta, matura e ha capito che non bisogna fare drammi. Quello con Calogiuri forse era amore, o forse solo un’infatuazione, ma come tutte le cose è finito e lei se n’è fatta una ragione. Tra l’altro, lui è andato via anche per ragioni lavorative». Accanto a lei rimane però una figura fondamentale. «Con Pietro, è la persona più importante nella vita di Imma. Ne mette in luce le contraddizioni, l’aiuta a riflettere su alcuni aspetti del suo carattere».

Vanessa Scalera: “Il bene comune? Devo ringraziare Papaleo”

Nel frattempo, l’attrice è impegnata anche al cinema, dove lavora ancora con Rocco Papaleo nel film “Il bene comune”, in uscita il 12 marzo. Raccontando il personaggio che interpreta, spiega: «Lì interpreto un’attrice che non è mai stata a Roma, non ha fatto il percorso classico di molti attori, ma ha continuato a fare il suo mestiere nel suo paese. Lavora con donne che seguono un percorso di recupero e lo fa con passione, non aspira a diventare famosa. Ringrazio Rocco per avermi affidato questo personaggio che è totalmente diverso da Imma e da tanti altri che ho interpretato: è una donna positiva, allegra, con il sorriso sulle labbra. Ha le sue zone oscure ma non le lascia emergere».

Parlando di questo ruolo, l’attrice riconosce quanto l’esperienza abbia avuto anche un valore personale. «Grazie a lei ho ripensato a quando ho iniziato a fare questo mestiere. Mi sono chiesta: cosa avrei fatto se fossi rimasta in provincia? Che Vanessa sarei diventata? Mi ha fatto recuperare quella voglia di conquistare il mondo che si ha quando si è giovani».

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