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Scoperta una seconda Sfinge nascosta in Egitto: le scansioni portano alla luce una “megastruttura sotterranea”

Gli scienziati ritengono di aver scoperto un indizio enigmatico sulla posizione di una seconda Sfinge nascosta in Egitto. La Stele del Sogno, situata tra le zampe della Grande Sfinge , sembra raffigurare due figure, suggerendo che il monumento potesse avere una gemella.

La nuova ipotesi arriva da un team di ricercatori italiani che già nel 2025 aveva sostenuto di aver individuato strutture sotterranee estese sotto l’altopiano di Giza. Secondo gli studiosi, queste strutture potrebbero essere collegate a una seconda statua con corpo di leone e testa umana, sepolta sotto la sabbia.

Gli stessi ricercatori avevano precedentemente parlato di una vera e propria “città sotterranea” al di sotto delle piramidi, sostenendo che tali strutture sarebbero molto più antiche rispetto ai monumenti visibili in superficie, con una datazione ipotizzata di circa 38.000 anni.

Le analisi geometriche

Ulteriori elementi sono stati presentati attraverso analisi geometriche che mettono in relazione le piramidi con la Sfinge esistente. Secondo queste ricostruzioni, le linee tracciate tra i monumenti conducono a un punto perfettamente speculare, dove potrebbe trovarsi la presunta seconda Sfinge. I ricercatori parlano di una correlazione estremamente precisa, con un’elevata probabilità di correttezza.

Le indagini si basano anche su tecnologie radar satellitari avanzate, capaci di rilevare minime variazioni del terreno. I dati raccolti indicherebbero la presenza di una grande struttura sepolta sotto un tumulo di sabbia solidificata alto circa 55 metri. Le scansioni avrebbero inoltre evidenziato pozzi e passaggi verticali simili a quelli già individuati sotto la Sfinge conosciuta.

Le linee verticali osservate nei dati suggerirebbero la presenza di pareti solide, rafforzando l’ipotesi di un complesso sotterraneo articolato. Secondo i ricercatori, sotto l’altopiano di Giza potrebbe estendersi una struttura di dimensioni notevoli.

La possibile testimonianza

La Stele del Sogno, eretta nel XV secolo a.C., rappresenta un ulteriore elemento a sostegno della teoria. L’immagine di due sfingi incisa sulla stele viene interpretata come possibile testimonianza dell’esistenza di una seconda statua, ipotesi già avanzata in passato ma contestata da altri studiosi.

Secondo le nuove analisi, la seconda Sfinge potrebbe trovarsi sotto un rilievo sabbioso più elevato rispetto al livello della statua attuale. I ricercatori sottolineano tuttavia la necessità di verifiche sul campo per confermare la natura del materiale e l’effettiva presenza della struttura.

Le sfingi nell’antico Egitto erano considerate figure protettive, spesso associate ai faraoni e simbolo dell’unione tra intelligenza e forza. Tra le diverse tipologie figuravano varianti con teste umane, di ariete o di falco. La più celebre resta quella di Giza, lunga circa 73 metri e alta 20, generalmente datata intorno al 2500 a.C. durante il regno di Chefren (foto generata da IA).

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