Si schianta contro la camera da letto di una casa: 18enne uccide mamma e figlio nel sonno. Una ragazzina di appena 18 anni si schianta contro la camera da letto di una casa in piena notte e uccide mamma e figlio nel sonno. La tragedia si è consumata la scorsa domenica, 22 marzo, a Stephenville, nello Stato americano del Texas. La giovane è ora accusata di due capi di imputazione per omicidio colposo in seguito all’incidente che ha provocato la morte di una donna di 49 anni e del figlio di 7 anni, come riferito dalle autorità e dai familiari delle vittime.
Secondo quanto ricostruito, il dramma si è verificato nelle prime ore del mattino, quando madre e figlio si trovavano nella loro camera da letto. Un veicolo è improvvisamente uscito di strada e si è schiantato contro l’abitazione, colpendo direttamente la stanza in cui i due stavano dormendo. L’impatto è stato violento e improvviso, lasciando i presenti sotto shock.
Un familiare ha riportato la testimonianza di uno dei fratelli presenti in casa al momento dell’incidente: «Ho sentito solo un gran frastuono, sono entrato nella stanza e ho sentito solo il mio fratellino urlare e mia madre pregare». Parole che descrivono con immediatezza il caos e la disperazione di quei momenti.
L’arresto
Le due vittime sono state soccorse e trasportate d’urgenza in ospedale, ma le gravi ferite riportate nello schianto si sono rivelate fatali e i medici non hanno potuto salvarle. Le autorità ritengono che la giovane fosse alla guida del veicolo coinvolto, senza che vi fossero altre persone a bordo.
Sulla pagina della raccolta fondi online avviata da una persona vicina alla famiglia, si legge che l’incidente sarebbe stato causato da un guidatore ubriaco, anche se le forze dell’ordine non hanno confermato la presenza di alcol o droghe. La stessa iniziativa sottolinea le difficoltà del marito della vittima, rimasto senza casa e alle prese con le spese funerarie e la necessità di un alloggio temporaneo.
La giovane è stata arrestata subito dopo l’accaduto e condotta nel carcere locale. Un giudice ha stabilito una cauzione di 14.500 dollari, e la ragazza è stata successivamente rilasciata pochi giorni dopo, secondo quanto emerge dai documenti ufficiali.
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