Usa, agente dei servizi segreti si è sparato mentre prestava servizio di sicurezza all’ex First Lady Jill Biden. Negli Stati Uniti un agente dei servizi segreti si è sparato ad una gamba mentre prestava servizio di sicurezza all’ex First Lady Jill Biden. A riportare la notizia è il “NY Post”, secondo cui l’agente dei Secret Service si è sparato accidentalmente a una gamba all’aeroporto internazionale di Filadelfia nella giornata di ieri, venerdì 27 marzo.
L’arma dell’agente è esplosa intorno alle 8:30 del mattino mentre stava svolgendo attività di sicurezza legate allo spostamento della moglie dell’ex presidente Joe Biden, secondo quanto riferito da fonti a KYW Newsradio. Le circostanze precise dell’incidente non sono ancora state chiarite e restano al vaglio degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
L’agente ha riportato ferite non gravi a seguito di uno sparo accidentale avvenuto mentre maneggiava la propria arma di servizio, come dichiarato dal portavoce dei Servizi Segreti Nate Herring. Le sue condizioni non destano preoccupazione e, secondo quanto riferito, è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale per le cure del caso.
Nessun rischio per l’ex First Lady
“Non vi è stato alcun impatto sulla mobilità della persona protetta, che non era presente al momento dell’incidente”, ha aggiunto Herring, sottolineando come l’episodio non abbia comportato rischi diretti per Jill Biden né per altre persone coinvolte nelle operazioni di sicurezza.
Non risultano altri feriti e la situazione è stata rapidamente messa sotto controllo dal personale presente nello scalo aeroportuale. L’episodio ha comunque attirato l’attenzione sull’importanza delle rigorose procedure di sicurezza adottate dagli agenti incaricati della protezione delle figure istituzionali.
Il Secret Service Usa
Il Secret Service degli Stati Uniti ha infatti il compito principale di garantire la sicurezza del presidente, del vicepresidente e delle loro famiglie, oltre che di altre figure di rilievo nazionale e internazionale. Tra le sue funzioni rientra anche la prevenzione di minacce, l’organizzazione delle misure di protezione durante gli spostamenti e la gestione di eventuali situazioni di emergenza.
La protezione viene estesa anche agli ex presidenti e ai loro familiari per legge, proprio in considerazione del ruolo ricoperto e dei potenziali rischi a cui possono essere esposti anche dopo la fine del mandato. Questa tutela continuativa rappresenta una misura fondamentale per garantire la sicurezza di figure che restano simbolicamente e politicamente rilevanti nel contesto nazionale.
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