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Sarah Toscano: “Debutto da attrice difficile sotto tanti aspetti. Difficoltà più grande? Ve ne svelo una che non vi aspettereste”

Sarah Toscano: “Debutto da attrice difficile sotto tanti aspetti. Difficoltà più grande? Ve ne svelo una che non vi aspettereste”. Sarah Toscano sul debutto da attrice nel film ‘Non abbiamo bisogno di parole’ in onda su Netflix e ispirato al francese “La famiglia Bélier”. La cantautrice pavese, 20 anni, ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni” della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Il film racconta la storia di Eletta, una studentessa di 16 anni dotata di una voce straordinaria, cresciuta in una fattoria insieme ai genitori e al fratello, tutti sordi. Lei è l’unica della famiglia a non esserlo. A partire da questo contesto prende forma la prima esperienza da attrice di Sarah Toscano, che racconta quanto l’impatto con il set sia stato intenso: «Abbastanza difficile sotto tanti aspetti chiaramente perché è la prima volta che ho avuto a che fare con il mondo del cinema. Era tutto un mondo completamente nuovo, tutto da scoprire. Però ho avuto anche la fortuna di avere accanto persone che credevano in me e ci tenevano, quindi mi hanno fatto sentire a mio agio il più possibile. Mi hanno dato molto».

Ripensando al passato, emerge quanto questo percorso fosse impensabile solo pochi anni fa. Lei stessa lo riconosce con sincerità: «Assolutamente no (ride)! Cinque anni fa non pensavo neanche di riuscire a cantare. Avevo 15 anni, ero completamente diversa. Se la me di 15 anni sapesse quello che sto facendo ora, non ci crederebbe». Un traguardo sorprendente, che però ha comportato anche delle difficoltà, soprattutto nella recitazione. A questo proposito rivela un dettaglio inatteso: «Ve ne svelo una che forse non vi aspettereste: cantare».

Sarah Toscano: “Debutto da attrice difficile sotto tanti aspetti”

Approfondendo la questione, spiega perché proprio il canto sia stato l’aspetto più complesso da affrontare: «Il personaggio che interpreto, Eletta, è una ragazza che sta scoprendo la musica. Quindi anche il canto doveva essere diverso. Non come canto io, ma come canterebbe una giovane di 16 anni che ha appena iniziato. Abbiamo lavorato tanto per rendere l’intenzione giusta: non perfetta, ma autentica».

Il lavoro sul personaggio ha richiesto anche l’apprendimento della Lis, la lingua dei segni italiana, dato che nel film la famiglia di Eletta è sorda. Toscano racconta quanto questo passaggio sia stato impegnativo: «Sì, ma non tutta ovviamente. Anche questo non è stato affatto facile. Per me era una lingua nuova. Ho studiato molto».

Parlando di Eletta, Sarah ne traccia un ritratto delicato e preciso, sottolineandone la natura introversa ma anche la forza interiore: «Molto timida. Conosce poco il mondo perché ha sempre vissuto nella sua comfort zone familiare. Però è anche coraggiosa e determinata».

Nel percorso di formazione sul set, un ruolo importante lo ha avuto anche Serena Rossi, che nel film interpreta la maestra di canto di Eletta. L’esperienza con lei è stata particolarmente significativa: «Lavorare con lei è stato bellissimo. È molto intensa e mi ha aiutato avere davanti un’attrice così brava».

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