Salvato dall’annegamento, la polizia scopre che è un latitante: si asciuga e scappa di nuovo. Un uomo che è stato salvato dall’annegamento era un latitante, ma quando la polizia lo ha scoperto si era già dileguato di nuovo . È successo lo scorso 24 marzo a Riomar Beach, nello Stato americano della Florida. Qui una turista in vacanza si è tuffata in mare per salvare un uomo che stava annegando.
La bagnante, identificata solo come Belinda, ha notato un uomo in difficoltà che chiedeva aiuto e si è immediatamente precipitata in acqua per soccorrerlo. Con sangue freddo e determinazione, è riuscita a riportarlo sano e salvo sulla riva. Proprio in quel momento, però, la vicenda ha assunto contorni del tutto inaspettati: l’uomo appena salvato risultava infatti ricercato con l’accusa di duplice omicidio.
Si tratta di Jesse Scott Ellis, 64 anni, sospettato di aver ucciso la moglie, Stacie Ellis Mason, con cui era sposato da tredici anni, e un altro uomo che si trovava con lei nel parcheggio della biblioteca pubblica della contea di Indian River, a Vero Beach. La seconda vittima è stata identificata come Danny Ooley, 56 anni, anch’egli sposato.
Il duplice omicidio
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra Stacie e Danny vi era una relazione extraconiugale. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano i due arrivare separatamente al parcheggio poco prima dell’accaduto: successivamente, la donna scende dalla propria auto e sale su quella dell’uomo.
Poco dopo, Jesse Ellis compare sulla scena armato di un fucile AR-15 e apre il fuoco contro il veicolo, esplodendo numerosi colpi. Terminata la sparatoria, si dà immediatamente alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Dopo l’episodio in mare, l’uomo ha fornito ai paramedici un’identità falsa, rifiutando assistenza medica e allontanandosi rapidamente dal luogo.
Il suo comportamento ha insospettito le autorità, che hanno deciso di approfondire le indagini. A seguito di un mandato di perquisizione, la polizia ha rinvenuto il suo pick-up presso South Beach Park. All’interno del veicolo sono stati trovati indumenti bagnati, una fondina vuota e un caricatore calibro .380, elementi che hanno ulteriormente rafforzato i sospetti a suo carico. Nonostante le ricerche, l’uomo risulta ancora latitante.
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