La maledizione degli Hemingway: 7 suicidi, malattie mentali, abusi sessuali e alcol. Vi raccontiamo la storia che racconta la maledizione degli Hemingway, che ha visto un’intera stirpe falcidiata da 7 suicidi, malattie mentali, abusi sessuali e alcol. Gli ultimi momenti di vita di Ernest Hemingway, che si suicidò il 2 luglio 1961 a 61 anni.
Nonostante le numerose avventure e ferite subite durante la sua vita, Hemingway decise di porre fine alla sua esistenza con un colpo di fucile nella sua casa a Ketchum, Idaho. La sua morte fu inizialmente descritta come un incidente mentre puliva l’arma, ma la verità venne rivelata solo molti anni dopo.
Hemingway aveva vissuto una vita intensa e pericolosa, sopravvivendo a bombardamenti, ferite di guerra, incidenti aerei e automobilistici, incendi e altre disavventure. La sua mente, però, era tormentata, e alla fine decise di prendere il controllo della situazione.
Nato il 21 luglio 1899 in Illinois, Hemingway era il quarto di cinque figli. La sua infanzia fu segnata dall’odio per le usanze della madre, che lo vestiva come la sorella maggiore e lo costringeva a suonare il violoncello. Al contrario, trovava conforto nelle attività all’aperto con il padre, come la caccia e la pesca.
Dopo il liceo, Hemingway iniziò a lavorare come reporter e cercò di arruolarsi nell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale, ma fu respinto a causa della miopia. Riuscì comunque a diventare autista di ambulanza sul fronte italiano, dove fu ferito da un mortaio e ricevette una medaglia per aver salvato un soldato. Dopo ulteriori ferite, trascorse sei mesi in ospedale.
Il matrimonio con Hadley Richardson
Nel 1919 tornò a casa e continuò a lavorare come giornalista, iniziando anche a scrivere in modo indipendente. Nel 1921 sposò Hadley Richardson e si trasferirono a Parigi, dove Hemingway conobbe molte figure influenti dell’epoca, come Picasso e James Joyce. Nel 1923 nacque il loro figlio John “Jack” Hemingway.
La maledizione degli Hemingway stava per colpire la famiglia, che tornò a Parigi, dove Hemingway continuò a scrivere e a coprire le guerre. Durante questo periodo, iniziò a lavorare al suo primo romanzo importante, “Fiesta”. Tuttavia, la sua relazione con Hadley si deteriorò e nel 1927 si separarono a causa delle relazioni extraconiugali di Hemingway con Pauline Pfeiffer.
Hemingway è ricordato per il suo stile di vita avventuroso e per il suo contributo alla letteratura, con opere come “Il vecchio e il mare”, “Un addio alle armi” e “Per chi suona la campana”. La sua vita e la sua morte riflettono la complessità e le contraddizioni di un uomo che ha vissuto intensamente e ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della letteratura.
Dopo la separazione da Hadley, Hemingway sposò Pauline Pfeiffer e si convertì al cattolicesimo per compiacere i suoceri. Nel 1928 nacque il loro secondo figlio, Patrick, ma poco dopo Hemingway ricevette la notizia del suicidio del padre Clarence, che lo devastò. Nel 1931 nacque il terzo figlio, Gregory, che in seguito cambiò sesso e divenne Gloria, causando tensioni con il padre.
Hemingway continuò a viaggiare e vivere avventure pericolose, tra cui incidenti quasi mortali e malattie. Nel 1934 comprò una barca per navigare nei Caraibi e nel 1937 seguì la Guerra Civile Spagnola come giornalista, periodo in cui il suo matrimonio con Pauline finì. Nel 1940 sposò Martha Gellhorn e si trasferirono a Cuba, dove scrisse “Per chi suona la campana”.
Lo sbarco in Normandia
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Hemingway partecipò allo sbarco in Normandia e alla liberazione di Parigi. A Londra incontrò Mary Welsh, che divenne la sua quarta moglie. Nel 1947 ricevette una Stella di Bronzo per il suo coraggio in guerra. Nel 1948, ispirato da una giovane donna a Venezia, scrisse “Il vecchio e il mare”, che gli valse il Premio Pulitzer nel 1953.
Nel 1954, Hemingway e Mary sopravvissero a due incidenti aerei in Africa, riportando gravi ferite. Nonostante le difficoltà, Hemingway continuò a scrivere e a vivere intensamente fino alla sua morte nel 1961.
Dopo la separazione da Hadley, Hemingway sposò Pauline Pfeiffer e si convertì al cattolicesimo. Nel 1928 nacque il loro secondo figlio, Patrick, ma poco dopo Hemingway ricevette la notizia del suicidio del padre Clarence, che lo devastò. Nel 1931 nacque il terzo figlio, Gregory, che in seguito cambiò sesso e divenne Gloria, causando tensioni con il padre.
Hemingway continuò a viaggiare e vivere avventure pericolose, tra cui incidenti quasi mortali e malattie. Nel 1934 comprò una barca per navigare nei Caraibi e nel 1937 seguì la Guerra Civile Spagnola come giornalista, periodo in cui il suo matrimonio con Pauline finì. Nel 1940 sposò Martha Gellhorn e si trasferirono a Cuba, dove scrisse “Per chi suona la campana”.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Hemingway partecipò allo sbarco in Normandia e alla liberazione di Parigi. A Londra incontrò Mary Welsh, che divenne la sua quarta moglie. Nel 1947 ricevette una Stella di Bronzo per il suo coraggio in guerra. Nel 1948, ispirato da una giovane donna a Venezia, scrisse “Il vecchio e il mare”, che gli valse il Premio Pulitzer nel 1953.
I 2 incidenti aerei
Nel 1954, Hemingway e Mary sopravvissero a due incidenti aerei in Africa, riportando gravi ferite. Nonostante le difficoltà, Hemingway continuò a scrivere e a vivere intensamente fino alla sua morte nel 1961.
Dopo la sua morte, anche i suoi fratelli Úrsula e Leicester si suicidarono, e sua figlia Gloria morì in circostanze misteriose. Si scoprì che Hemingway e suo padre soffrivano di emocromatosi, una malattia ereditaria che potrebbe aver contribuito alla depressione familiare.
Il figlio maggiore di Hemingway, Jack, ebbe tre figlie, tra cui Margaux e Mariel, che divennero famose modelle. Tuttavia, la famiglia Hemingway continuò a essere segnata da problemi di salute mentale e dipendenze, con tragiche conseguenze per molti dei suoi membri.
Margaux Hemingway, nipote di Ernest Hemingway, divenne una celebrità negli anni ’70, frequentando il famoso nightclub Studio 54 e sperimentando alcol e droghe. Nonostante il successo iniziale come modella, soffriva di disturbi alimentari, epilessia e dislessia. Nel 1976 recitò nel film “Rossetto” con la sorella minore Mariel, ma fu quest’ultima a ricevere elogi, causando tensioni tra le due.
Margaux divorziò da Errol Watson nel 1978 e si risposò con il regista Bernard Foucher nel 1979. Tuttavia, la sua carriera cinematografica non decollò e la sua autostima crollò. Un grave incidente sugli sci nel 1984 la costrinse a letto per un anno, aggravando la sua depressione. Nel 1987 entrò al Betty Ford Center per curare la sua dipendenza da alcol, ma la sua famiglia non la supportò.
Dopo il trattamento, Margaux tentò di rilanciare la sua carriera, posando nuda per Playboy e parlando pubblicamente degli abusi subiti dal padre Jack. Tuttavia, fu isolata dalla famiglia e si ritrovò a fare film di serie B e a vivere in condizioni precarie. Nel 1994, durante un viaggio in India, fu arrestata a Kathmandu e salvata dalla sorella Mariel.
La morte di Margaux
Il 1° luglio 1996, Margaux fu trovata morta per overdose di fenobarbital, apparentemente un suicidio. La sua morte fu un altro tragico capitolo nella storia della famiglia Hemingway, segnata da problemi di salute mentale e dipendenze.
Mariel Hemingway, nata poco dopo il suicidio del nonno Ernest, trovò successo come attrice, ottenendo una nomination all’Oscar per il film “Manhattan” di Woody Allen. Tuttavia, anche lei affrontò difficoltà personali e familiari. Sposò Stephen Crisman nel 1984 e ebbe due figlie, ma la coppia divorziò nel 2008.
Mariel Hemingway, nel documentario “Escaping the Madness” (2013), ha rivelato che le sue sorelle Margaux e “Muffet” subirono abusi sessuali dal padre. Mariel stessa fu protetta dalla madre. Ha ricordato le notti turbolente della sua infanzia, con piatti rotti e urla dei genitori, e ha descritto come l’alcol trasformasse i suoi familiari.
Mariel ha affrontato disturbi alimentari e si è ossessionata con la vita sana, pubblicando ricette e libri di auto-aiuto. La morte della sorella Margaux la gettò nella depressione, e solo nel 2005 accettò che Margaux si fosse suicidata. Nel 2015, Mariel pubblicò le sue memorie “Out Came the Sun”, rivelando che Woody Allen tentò di sedurla quando aveva 17 anni.
Mariel ha lanciato un podcast nel 2022 per aiutare chi soffre di problemi di salute mentale. Oggi, sua sorella “Muffet” ha 74 anni e Mariel le sta vicino. Mariel ha una relazione con Bobby Williams dal 2011 e le sue figlie, Dree e Langley, sono modelle di successo.
Nonostante le tragedie familiari, Mariel e le sue figlie portano con orgoglio il nome Hemingway, credendo nelle benedizioni ereditate piuttosto che nelle maledizioni. Ernest Hemingway scrisse che “il mondo era così bello che era un peccato non nascere due volte per vederlo”, suggerendo che le morti nella famiglia potrebbero portare a nuove rinascite.
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