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Spettacolo Televisione

Renzo Arbore: “Speciale per me? Sarò cerimoniere. Tv di oggi interessante ma con un problema”

Renzo Arbore: “Speciale per me? Sarò cerimoniere. Tv di oggi interessante ma con un problema”. Renzo Arbore su ‘Speciale per me, ovvero meno siamo meglio stiamo’, e non solo. Il cantautore e conduttore foggiano, 88 anni, torna in Tv con un nuovo programma in onda ogni mercoledì in prima serata, per 12 puntate, su Rai 5. Ne parla in una intervista a ‘Il Giornale’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Renzo Arbore torna in televisione con una nuova serie di Speciale per me, accompagnata dal provocatorio sottotitolo Meno siamo meglio stiamo. Revisited. Fin dall’inizio chiarisce la sua visione: “La televisione deve essere sempre più artistica. Ci vuole artisticità perché cresca e diventi anch’essa una Musa”. È un principio che sente di incarnare personalmente, spiegando come “Io faccio il possibile. Faccio una televisione senza tempo, facilmente riproponibile. Molti spezzoni di questo programma risalgono a 21 anni fa ma sono ancora attualissimi”.

Entrando nel merito dei contenuti, Arbore descrive il nuovo percorso come “un bel viaggio in cui ci sono tutti i protagonisti della musica italiana”. Accanto agli ospiti fissi – “Maurisa Laurito che si esibisce nell’alta cucina e Michele Mirabella che gioca a fare il fratello di se stesso” – trovano spazio materiali preziosi: “Stasera c’è Mariangela Melato che canta Sola me ne vo per la città”. Ogni puntata ospita inoltre “Stefano Bollani che suona un brano jazz e un brano di volta in volta in stile Paolo Conte o Franco Battiato”, senza dimenticare “duetti con Dalla, Jannacci, alcuni rari spezzoni di Ornella Vanoni”.

Renzo Arbore: “Speciale per me? Sarò cerimoniere”

Quanto al suo ruolo, Arbore chiarisce che “Io il cerimoniere, presenta Antonio Stornaiuolo. Ma io mi esibisco con l’Orchestra Italiana e con i miei vecchi Swing Maniacs”, mantenendo così la sua presenza artistica al centro del progetto.

Lo sguardo si sposta poi sulla televisione contemporanea, che Arbore osserva con interesse ma anche con qualche riserva: “È interessante ma segue troppo la cronaca. Non so se i programmi di oggi saranno ripetibili tra vent’anni. Comunque il mercoledì è una serata ricca di impegni televisivi, quindi non so se faremo grandi ascolti”. Una riflessione che introduce un tema ricorrente nella sua carriera, quello del rapporto con l’audience. Non a caso ribadisce: “Infatti mi importa la qualità. Però essere seguiti fa piacere”.

Infine, parlando del mondo digitale, Arbore riconosce la vitalità dei social e la loro influenza sulla diffusione dei contenuti: “TikTok mi saccheggia spesso e la mia RenzoArboreChannel.Tv funziona bene. Il mio duetto con Gino Paoli ha avuto un milione di spettatori”. Un dato che conferma come la sua presenza, pur radicata nella storia della televisione italiana, continui a dialogare con il pubblico di oggi.

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