Anziano muore annegato durante il battesimo: arrestata per omicidio colposo la pastora della chiesa. Un anziano muore annegato durante il battesimo e la pastora viene arrestata dalla polizia per omicidio colposo per grave negligenza. La cerimonia si è svolta nella sua abitazione e la donna è comparsa in un video sostenendo di averlo visto “danzare con Gesù”, un’affermazione che ha suscitato forte indignazione e numerose polemiche.
Secondo quanto riportato dal Telegraph, Cheryl Bartley, 48 anni, stava trasmettendo in diretta streaming la cerimonia di battesimo di Robert Smith, 61 anni, sulla pagina Facebook della sua chiesa, Life Changing Ministries, nell’ottobre del 2023. La funzione religiosa, seguita anche da alcuni fedeli a distanza, si inseriva nel contesto di una pratica diffusa in diverse comunità cristiane evangeliche, dove il battesimo rappresenta una scelta consapevole e personale di fede.
L’uomo, affetto dal morbo di Parkinson, si trovava nella sua casa di Birmingham, in Inghilterra, e stava per essere immerso in una piscina per bambini predisposta per l’occasione. Durante la diretta, però, qualcosa è andato storto e la trasmissione è stata interrotta improvvisamente, lasciando gli spettatori senza spiegazioni immediate.
Robert, che da anni si era allontanato dalla fede cristiana, aveva deciso di partecipare a quella che viene definita una cerimonia di rinascita spirituale. In molte confessioni protestanti, infatti, il battesimo degli adulti simboleggia la purificazione dai peccati e l’inizio di una nuova vita religiosa, spesso attraverso l’immersione totale nell’acqua, che richiama la morte e la resurrezione di Cristo.
I rischi
Nonostante il significato profondamente simbolico e spirituale del rito, la sua esecuzione richiede attenzione e condizioni di sicurezza adeguate, soprattutto quando coinvolge persone fragili o con patologie. In questo caso, secondo le autorità, tali precauzioni non sarebbero state rispettate.
I servizi di emergenza sono stati allertati, ma all’arrivo dei paramedici l’uomo era già deceduto. L’autopsia ha stabilito che la causa della morte è stata l’annegamento, come confermato dalla polizia delle West Midlands, che ha annunciato formalmente le accuse mercoledì 8 aprile.
Cheryl Bartley rischia fino a 18 anni di carcere. La prima udienza del processo è fissata per il 14 maggio, mentre il caso continua ad alimentare il dibattito sulla responsabilità nelle pratiche religiose e sulla necessità di garantire la sicurezza anche durante i riti di fede.
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