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Spettacolo

Nicolò Filippucci: “Il mio primo album rivela la mia identità. Una frase di Maria De Filippi mi ha aiutato molto”

Nicolò Filippucci: “Il mio primo album rivela la mia identità. Una frase di Maria De Filippi mi ha aiutato molto”. Nicolò Filippucci sul suo primo album, e non solo. Il cantautore perugino, 20 anni il prossimo 30 maggio, vincitore tra le Nuove proposte della 76ª edizione del Festival di Sanremo 2026 con il brano “Laguna”, parla di “Un posto dove andare”, uscito lo scorso venerdì, 10 aprile, in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Nicolò Filippucci ha pubblicato il suo primo album, un lavoro che considera «la rivelazione della mia identità, nato pochi mesi prima dell’esperienza all’Ariston». Le canzoni, racconta, seguono il filo del suo percorso di crescita, delle scoperte artistiche e delle trasformazioni vissute negli ultimi anni. «Ho sperimentato e fatto ricerca. Il titolo stesso, “Un posto dove andare”, suggerisce che non esista un’unica strada: ce ne sono molte, nella vita come nell’arte».

La sua apertura ai generi nasce dall’ambiente familiare: è cresciuto circondato da musica di ogni tipo. «Da Michael Jackson ai Queen, passando per Stevie Wonder, ma anche molto cantautorato italiano come Pino Daniele. E poi Giorgia, Tiziano Ferro, Marco Mengoni, senza dimenticare la musica classica come Chopin, Beethoven e Bach. Inoltre mio nonno paterno era un musicista: componeva canzoni e cantava», spiega.

Nicolò Filippucci: “Il mio primo album rivela la mia identità”

L’album è per lui una sorta di diario emotivo: «Ogni brano evoca un ricordo, una persona, una situazione o un posto specifico. È una cassaforte delle mie emozioni». Tra questi brani spicca “Laguna”, che lo ha portato alla vittoria tra le Nuove Proposte di Sanremo 2026. «Sono molto legato a questa canzone. Racconta la storia di due persone che si volevano bene ma che hanno chiuso un rapporto. L’ho sentita subito mia, e ogni volta che la canto riaffiorano ricordi ed emozioni».

Guardando indietro, Nicolò ammette che non avrebbe mai immaginato un percorso così ricco: «Qualche anno fa non avrei mai creduto di fare tutte queste esperienze. Spero che nel futuro ce ne siano altrettante. Cerco sempre di dare il 100%».

Il giovane, che aveva partecipato ad Amici di Maria De Filippi 2024 ed era allievo della maestra di canto Anna Pettinelli, ricorda quell’esperienza con grande affetto: «Nella scuola ho passato mesi intensi: io e gli altri ragazzi abbiamo imparato tante cose, prima tra tutte l’impegno e la perseveranza. Abbiamo lavorato ogni giorno con professionisti che mi hanno dato consigli preziosi».

Nicolò Filippucci: “Una frase di Maria De Filippi mi ha aiutato molto”

A proposito di Amici, rivela che una frase di Maria lo ha aiutato molto. «È stata un’esperienza davvero formativa, sia dal punto di vista artistico che umano. Ho conosciuto tante persone. Durante l’anno ho ricevuto tanti consigli, sempre con grande disponibilità da parte di tutti. Anche la stessa Maria ci aiutava e ci sosteneva molto. La cosa più importante che mi ha detto, anche se può sembrare banale, è di continuare a credere in me stesso. Ripeteva a me e agli altri alunni di fare ciò che amavamo e avere fiducia nelle nostre identità, nei nostri progetti e nei nostri sogni».

«Anche la maestra Anna Pettinelli è sempre stata molto gentile e disponibile con me. La ringrazierò per sempre. Ogni tanto ci sentiamo: è stata tra le prime a credere in me e gliene sarò sempre grato». Dopo Amici è arrivato un altro passo decisivo: l’Ariston. «Ho una mentalità molto sportiva: ho fatto pallanuoto per quasi dieci anni e giocato a tennis. Quando decido di fare una cosa, la faccio fino in fondo. Non ho paura delle nuove esperienze, anche se un po’ di ansia c’è sempre: prima di salire sul palco, per l’uscita del disco, per il fatto che possa piacere. Sono emozioni normali».

Ora Nicolò guarda al suo primo concerto, il 13 aprile ai Magazzini Generali di Milano, “La prima volta insieme”, prodotto da Magellano Concerti. «Abbiamo costruito uno spettacolo che racconti una storia. Sarà incentrato sul disco, ma con qualche sorpresa. Spero di trasmettere le emozioni che provo quando canto e di lasciare un ricordo positivo a chi verrà ad ascoltarmi».

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