Arisa: “Nel nuovo album sono cantautrice per una necessità. Foto sexy? Vi svelo perché mi farei fotografare tutto il tempo”. Arisa sul nuovo album, e non solo. La cantautrice lucana, 43 anni, parla di ‘Foto mosse’, il suo ultimo lavoro discografico in uscita il prossimo venerdì, 17 aprile, in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
Arisa non rinnega il suo dono principale, la voce, ma sente il bisogno di essere riconosciuta anche come autrice, come dimostra il fatto che dieci dei tredici brani del nuovo album “Foto mosse” portano la sua firma. In questo percorso più personale e consapevole, emerge chiaramente la sua visione dell’arte e del ruolo dell’artista. «Sento la necessità di manifestarmi, altrimenti a che serve fare l’artista? Non mi voglio fregiare solo dell’avere una bella voce ma voglio raccontare la mia vita e indicare una strada. Nei miei momenti di indecisione e buio nessuno mi ha dato i consigli che mi servivano: lo ha fatto la musica e per questo le ho dedicato la mia vita».
Il nuovo lavoro discografico ruota attorno al tema dell’amore, declinato in molte forme diverse, ma con uno sguardo che va oltre il sentimento in sé e tocca aspetti più profondi dell’identità personale. A spiegare questo approccio è la stessa artista, che sottolinea come il racconto musicale vada oltre la superficie delle relazioni. «Le canzoni raccontano situazioni amorose ma si parla di identità più che della storia in sé. Voglio lasciare una testimonianza reale di vita che possa essere accolta come una pacca sulle spalle dalle persone che si sentono distanti da quello che va di moda e va bene per la società».
Arisa: “Nel nuovo album sono cantautrice per una necessità”
Il recente quarto posto al Festival di Sanremo ha rappresentato un momento importante, non tanto per il risultato in classifica quanto per le sensazioni vissute durante e dopo l’esperienza. Arisa racconta di aver ritrovato una connessione autentica con il pubblico. «A Sanremo mi sono sentita io in ogni momento. E dopo il Festival, al di là delle classifiche, è arrivato dalla gente un senso di famiglia che non sentivo prima».
Parallelamente, anche l’immagine pubblica è cambiata, con una maggiore consapevolezza della propria femminilità che si riflette sia nelle fotografie condivise sui social sia nelle grafiche del disco. Questo cambiamento è il risultato di un percorso personale più ampio. «Mi sono liberata di tante cose. Mi alimento con l’essenziale, mentre prima mangiavo in maniera sregolata e mi si appesantivano corpo e umore. Adesso vorrei farmi fotografare tutto il tempo. Nelle foto mi sento autorizzata ad essere sexy: tiro fuori una femminilità di cui mi vergogno nella vita di tutti i giorni».
Nel brano “Amore universale” emerge il tema dell’annullamento nell’altro, un aspetto che l’artista riconosce anche nella propria esperienza personale, riflettendo sui rischi di un amore eccessivamente totalizzante. «Ho un lato materno pronunciato. Ma quando diventi madre di un uomo fai un errore: si perde il rispetto e si distrugge il rapporto. Io sono una che ti prepara primo, secondo, terzo e dolce, ti allaccio le scarpe, ti metto sciarpa e cappotto…. Non va bene! Dovrei trovare persone risolte che mettano limiti ai miei eccessi di amore incondizionato. Non esistono uomini così e non ho nemmeno voglia di cercarli».
Arisa: “Foto sexy? Vi svelo perché mi farei fotografare tutto il tempo”
Dopo cinque anni dall’ultimo album, il ritorno discografico è stato accompagnato da momenti di dubbio e riflessione sul proprio percorso artistico. La cantante ammette di aver attraversato fasi di incertezza, ma anche di aver trovato dentro di sé la forza per ripartire, scegliendo anche la strada dell’autoproduzione. «Tante volte… ma sono anche una che nello stesso giorno pensa che tutto sia finito e tutto sia possibile… E mi piace quel modo dire: se qualcuno non ti invita a un festa fattene una più grande. Fare musica è diventato difficile, ci vogliono stylist, make up… un team che richiede investimenti importanti. Per questo disco mi sono autoprodotta, Rosalba Pippa da Pignola ha messo in piedi una casa discografica (PipShow ndr) e l’ha fatto con quello che le ha dato la tv».
Infine, guardando al futuro e al tour, resta centrale il legame con il passato e con i brani che hanno segnato la sua carriera, come “Sincerità”, che continuerà a trovare spazio anche nelle esibizioni dal vivo. «Ci sarà, in maniera speciale, sarà una vera celebrazione. Il passato non va rinnegato. Tutto quello che ho fatto in carriera mi ha portato ad essere fiera di quello che sono diventata oggi».
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