Armata di coltello tenta di rapire un bambino al supermercato: uccisa dalla polizia di Omaha. Una donna di 31 anni tenta di rapire un bambino al supermercato rubando un coltello dallo scaffale. È successo intorno alle 9:15 (ora locale) della mattinata di ieri, martedì 14 aprile, in un negozio Walmart di Omaha, nello Stato americano del Nebraska. Il bambino, di 3 anni, è stato quasi portato via dalla donna che gli ha anche sfregiato il viso con il coltello rubato.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, la donna avrebbe preso il coltello direttamente dagli scaffali del supermercato, come documentato dalle telecamere di sorveglianza, per poi avvicinarsi al bambino e al suo accompagnatore mentre si trovavano tra le corsie del punto vendita. Una volta raggiunti, avrebbe imposto al tutore di muoversi davanti al carrello della spesa, lasciando il piccolo all’interno, sotto la sua minaccia.
Successivamente, la donna avrebbe costretto entrambi a dirigersi verso l’esterno del negozio, accompagnandoli fino al parcheggio. Nel frattempo, una testimone aveva già contattato i servizi di emergenza segnalando la presenza di una persona armata di un grosso coltello da cucina insieme a un bambino.
Gli agenti intervenuti sono arrivati poco dopo che la donna e le vittime avevano lasciato il supermercato. Una volta individuata, la donna stava ancora spingendo il carrello con il bambino al suo interno. Durante il confronto con le forze dell’ordine, avrebbe pronunciato diverse minacce brandendo il coltello.
Le indagini
Nonostante gli fosse stato ordinato più volte di lasciarlo cadere, la donna si sarebbe rifiutata, arrivando anche a ferire il bambino al volto. A quel punto gli agenti hanno fatto uso delle armi di servizio, colpendola. Subito dopo hanno tentato di rianimarla, ma per la donna non c’è stato nulla da fare ed è stata dichiarata morta sul posto.
Nel frattempo, il tutore del bambino, aiutato da un passante, è riuscito a sottrarre il piccolo dal carrello per prestargli soccorso immediato. Il bambino è stato poi trasportato in ospedale, dove è stato curato per ferite giudicate non mortali. Le autorità hanno espresso cordoglio per la famiglia della donna, mentre i due agenti coinvolti sono stati posti in congedo retribuito secondo le procedure previste per incidenti gravi.
I vertici della polizia hanno sottolineato la professionalità dell’intervento, ritenuto determinante per salvare la vita del bambino. Anche l’amministrazione cittadina ha espresso apprezzamento per l’operato delle forze dell’ordine. Sull’accaduto sono in corso indagini condotte da più agenzie per chiarire ogni dettaglio della vicenda.
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