Gli utenti Android potrebbero avere diritto a un risarcimento da parte di Google nell’ambito di un accordo transattivo collettivo da 135 milioni di dollari per i fruitori statunitensi. L’intesa nasce da una causa avviata nel 2020, in cui si sosteneva che il sistema operativo Android permettesse ai dispositivi mobili di trasmettere dati a Google senza il consenso degli utenti. In particolare, alcune di queste trasmissioni sarebbero avvenute in background, senza alcun avviso, anche quando il dispositivo non era in uso. L’azienda ha respinto ogni accusa di illecito.
Nonostante ciò, le parti hanno deciso di raggiungere un accordo per evitare i costi e le incertezze legate a un processo. L’intesa è rivolta a tutti coloro che hanno utilizzato un dispositivo Android per accedere a Internet tramite rete cellulare a partire dal 12 novembre 2017 fino a oggi. Secondo quanto riportato da People, l’accordo non costituisce un’ammissione di responsabilità da parte della società, ma rappresenta una soluzione ritenuta vantaggiosa per i membri della class action dai legali coinvolti.
Le richieste
Si stima che circa 100 milioni di utenti possano rientrare tra i beneficiari del risarcimento comtrollando su un sito creato apposta. Tutti coloro che non sceglieranno di escludersi riceveranno un pagamento, anche se al momento non è stata ancora stabilita con precisione la cifra individuale spettante. Gli utenti idonei avrebbero già ricevuto una comunicazione, via posta o email, contenente un ID e un codice di conferma necessari per selezionare la modalità di pagamento online. La mancata scelta di tale modalità potrebbe comportare la perdita del diritto al risarcimento.
L’udienza per l’approvazione definitiva dell’accordo è fissata per il 23 giugno. Solo dopo il via libera del tribunale e la copertura dei costi amministrativi e delle altre spese previste, verranno effettuati i pagamenti. Gli utenti che intendono rinunciare all’accordo possono farlo inviando una richiesta scritta entro il 29 maggio. Tuttavia, l’esclusione comporta la rinuncia al diritto di avviare azioni legali individuali contro Google per le stesse accuse oggetto della causa.
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