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Nonna 91enne scomparsa da giorni: polizia entra in casa e la trova a tentare di battere un record ai videogame

Nonna 91enne scomparsa da giorni: polizia entra in casa e la trova a tentare di battere un record ai videogame. I familiari di una nonna 91enne scomparsa da giorni, che avevano perso i contatti con lei giovedì scorso, 9 aprile, hanno contattato la polizia di Cleveland, in Ohio, temendo il peggio. La donna, infatti, non rispondeva alle ripetute telefonate dei parenti, facendo crescere con il passare delle ore una certa apprensione. Anche i tentativi della polizia di mettersi in contatto con lei telefonicamente non hanno dato alcun esito, alimentando ulteriormente i timori.

A quel punto è scattato il protocollo previsto per i controlli di benessere. Gli agenti si sono recati direttamente presso l’abitazione dell’anziana nell’ambito del programma “Stai bene?”, al quale la donna risultava iscritta. Arrivati sul posto, però, la situazione non è apparsa rassicurante: dopo aver bussato più volte alla porta senza ottenere risposta, l’allarme è salito di livello.

Determinati a verificare che non fosse accaduto nulla di grave, gli agenti hanno deciso di entrare utilizzando il codice di accesso al garage. All’interno hanno trovato l’auto della donna parcheggiata, dettaglio che confermava come fosse probabilmente in casa. A quel punto, con un misto di professionalità e una punta di inevitabile tensione, si sono fatti strada all’interno dell’abitazione.

Dall’emergenza alla commedia

Ed è proprio qui che la vicenda ha preso una piega decisamente inaspettata, trasformandosi da potenziale emergenza in una scena degna di una commedia. Una volta entrati, infatti, gli agenti non hanno trovato una situazione critica, bensì una nonna in perfetta salute, comodamente sdraiata sul letto nella sua stanza. Il motivo del silenzio? Era completamente assorbita da un videogioco, impegnata a battere il suo record personale.

La scena ha strappato più di un sorriso agli stessi poliziotti, che hanno documentato il momento con la bodycam. In una registrazione poi diffusa da un’emittente televisiva locale affiliata alla ABC, si sente uno degli agenti rassicurare i familiari: la donna stava benissimo, semplicemente troppo concentrata per rispondere al telefono.

Dal canto suo, la protagonista della vicenda ha spiegato con naturalezza di aver ignorato le chiamate proprio perché immersa nella partita. Dopo aver ringraziato gli agenti per la premura, li ha salutati con calma e, senza troppi indugi, è tornata alla sua sfida digitale. Un finale che dimostra come, a volte, anche a 91 anni si possa avere un’unica priorità: finire il livello.

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