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Litiga con i vicini di casa su Facebook: esce e uccide la figlia di 9 anni dei ‘rivali’

Litiga con i vicini di casa su Facebook: esce e uccide la figlia di 9 anni dei ‘rivali’. Un uomo litiga con i vicini di casa su Facebook e per ritorsione uccide la loro figlia di 9 anni che stava giocando con il fratellino. La vicenda si è verificata negli Stati Uniti, nello Stato del New Jersey, dove l’uomo ha ammesso di aver aperto il fuoco contro quello che considerava un nemico nel cortile di un complesso residenziale, colpendo mortalmente la bambina mentre si trovava all’esterno insieme ad altri bambini e sotto gli occhi della madre.

Secondo quanto emerso, l’origine dell’episodio sarebbe riconducibile a una lite sui social network, descritta come banale ma degenerata rapidamente in violenza. L’imputato si è dichiarato colpevole di omicidio colposo aggravato per i fatti avvenuti nel 2022, quando aveva 19 anni. La vittima, una bambina che frequentava la quarta elementare, avrebbe tentato di mettersi al riparo nel momento in cui sono stati esplosi i colpi.

In aula è stata ricostruita la dinamica: il giovane sarebbe stato contattato da familiari a causa della discussione online e invitato a recarsi nel luogo dove era scoppiata una rissa collegata alla disputa. Una volta arrivato, gli sarebbe stato indicato un presunto rivale. Dopo aver recuperato una pistola calibro 9 millimetri da un appartamento, avrebbe individuato l’obiettivo all’esterno, ritenendo che fosse armato, e avrebbe iniziato a sparare.

La sparatoria

Durante la sparatoria sono stati esplosi più colpi: inizialmente due, che hanno causato la fuga dei presenti, seguiti da altri quattro, uno dei quali ha raggiunto la bambina mentre cercava di scappare insieme al fratello. La madre, presente sulla scena, ha tentato di soccorrerla con l’aiuto di alcuni residenti prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

La difesa ha sostenuto che non vi fosse l’intenzione di colpire la bambina, pur riconoscendo una grave negligenza. La donna ha definito la causa della tragedia una futile discussione online. È stato raggiunto un accordo che prevede una pena detentiva tra i 15 e i 18 anni, con sentenza prevista per giugno (foto da archivio).

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