Il trucco per migliorare il rapporto con il proprio cane: bastano 5 minuti. La scoperta. Dedicare qualche minuto in più a giocare con il proprio cane può cambiare il rapporto tra esseri umani e animali. È quanto emerge da uno studio condotto in Svezia, che mette in evidenza come il gioco, più dell’addestramento, sia determinante per rafforzare il legame emotivo tra cane e proprietario.
La ricerca, firmata da un team dell’Università di Linköping e pubblicata sulla rivista Royal Society Open Science, ha analizzato in modo approfondito le dinamiche che regolano la relazione uomo-animale.
Il punto di partenza è una constatazione già nota: il gioco accompagna il cane durante tutta la sua vita ed è spesso associato al benessere generale. Tuttavia, non era ancora chiaro se potesse incidere direttamente sulla qualità del rapporto emotivo. Gli studiosi hanno quindi deciso di verificare se aumentare il tempo dedicato al gioco potesse portare a un miglioramento concreto e misurabile, confrontando questo aspetto con l’efficacia dell’addestramento.
Un elemento rilevante riguarda i cani adottati in età adulta, che spesso non hanno beneficiato della fase iniziale di socializzazione. In questi casi, il gioco può rappresentare uno strumento fondamentale per costruire una relazione positiva. Secondo i ricercatori, anche dopo i primi mesi di vita, è possibile migliorare il rapporto con il proprio cane attraverso attività condivise semplici ma costanti.
Lo studio
Lo studio si è sviluppato in due fasi. In un primo momento, quasi tremila proprietari hanno risposto a un sondaggio che analizzava diversi fattori, tra cui frequenza del gioco, addestramento e qualità della relazione. Successivamente, 1.667 volontari sono stati suddivisi in tre gruppi: uno ha aumentato il tempo dedicato al gioco di almeno cinque minuti al giorno, un altro ha intensificato l’addestramento con ricompense alimentari, mentre il terzo ha mantenuto le abitudini quotidiane.
Dopo un mese, i risultati hanno mostrato un dato chiaro: solo chi aveva incrementato il gioco ha registrato un miglioramento significativo nella vicinanza emotiva. L’addestramento aggiuntivo, invece, non ha prodotto effetti rilevanti. Circa l’80% dei partecipanti del gruppo dedicato al gioco ha percepito un miglioramento della relazione, contro il 20% del gruppo di controllo.
Le attività più apprezzate includevano tiro alla fune, inseguimento e nascondino. I proprietari hanno inoltre osservato comportamenti più attivi e segnali di maggiore felicità nei loro cani. Non sono emerse differenze legate all’età dell’animale, alla sua provenienza o alla composizione familiare.
Nonostante alcune limitazioni, come l’uso di dati basati sulle percezioni dei partecipanti, lo studio evidenzia un aspetto chiave: anche pochi minuti di gioco quotidiano possono avere un impatto significativo. Il gioco si conferma così uno strumento semplice ed efficace per rafforzare il legame e migliorare il benessere reciproco, trasformando momenti ordinari in occasioni di connessione autentica.
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