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Sebastiano Somma: “Capasanta come me per un aspetto. Mia figlia a Mare Fuori? Mi giro dall’altra parte durante certe scene”

Sebastiano Somma: “Capasanta come me per un aspetto. Mia figlia a Mare Fuori? Mi giro dall’altra parte durante certe scene”. Sebastiano Somma su Capasanta, il personaggio che interpreta nella fiction di Rai1 “Roberta Valente – Notaio in Sorrento, la figlia nel cast di Mare Fuori, e non solo. L’attore napoletano, 66 anni, ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Sebastiano Somma racconta che, nella fiction Roberta Valente – Notaio in Sorrento, interpreta Capasanta, un personaggio che lo ha colpito fin dal primo momento. Spiega infatti: «La figura di questo uomo mi ha subito emozionato: ha perso in gran parte la memoria, vive in una Rsa e ha un rapporo viscerale col mare». Da qui nasce l’occasione per riflettere sul suo stesso legame con l’acqua.

Quando gli viene chiesto se anche lui abbia un rapporto così profondo con il mare, Somma annuisce senza esitazioni. «Molto. Ed è una delle ragioni che mi ha spinto a chiedere di avere quella parte. Anche io sono un uomo di mare, essendo nato a Castellammare di Stabia (NA) e cresciuto a Napoli, è il mio ambiente naturale. Sono legatissimo alla mia terra, mia madre mi diceva sempre: “Tu sei nato nella città dove l’orizzonte incontra Dio”. E poi Capasanta è una figura poetica, mi ha toccato nel profondo». Le sue parole mostrano quanto la scelta del ruolo sia stata anche emotiva e personale.

Sebastiano Somma: “Capasanta come me per un aspetto”

Approfondendo il tema, Somma chiarisce cosa lo abbia colpito di più del personaggio. «Ha una grande sensibilità e tenerezza e anche io ho avuto mia madre ricoverata in una Rsa. Conosco quel mondo di anziani che hanno storie incredibili da raccontare». Il parallelismo tra la sua esperienza privata e quella del ruolo emerge con naturalezza.

Il racconto prosegue con l’incontro con Maria Vera Ratti, un momento che lui stesso definisce speciale. «È stato particolare e intenso. Io ero arrivato sul set da poco e stavo mangiando in un ristorante da solo. Lei è entrata, ci siamo presentati e mi ha chiesto che ruolo avessi nella fiction. Quando gliel’ho detto mi ha abbracciato forte. Ma in realtà stava abbracciando Capasanta, per dire quanto sia entrato nel cuore di tutto il cast». Un episodio che testimonia l’impatto umano del personaggio sul set.

Sebastiano Somma: “Mia figlia a Mare Fuori? Mi giro dall’altra parte durante certe scene”

Somma anticipa poi il suo ritorno al cinema dal 30 aprile, con un ruolo diverso nel film Nel tepore del ballo di Pupi Avati. «Sì, sarò il migliore amico di Gianni, interpretato da Massimo Ghini. Un film intimista con un cast ricchissimo: da Raoul Bova e Isabella Ferrari». Un progetto che conferma la sua versatilità.

Infine, il discorso si sposta sulla vita privata, dove l’attore rivela la sua gioia per il debutto della figlia Cartisia nella serie Mare fuori 6. «Sono felicissimo perché è sempre stata una grande fan della serie. Ci confrontiamo molto, mi chiede consigli. Ma ha fiuto e ci mette un grande impegno. Comunque mi piacerebbe continuasse gli studi. E, confesso… quando ci sono le scene in cui interagisce col genere maschile, mi volto dall’altra parte. Che devo dire, sono il suo papà!». Un finale che unisce orgoglio paterno e ironia.

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