Rossella Brescia: “Timothèe Chalamet? Alla sua età si dicono stupidaggini. Ho chiesto scusa a Tornatore per Malena”. Rossella Brescia su Timothèe Chalamet, il no a Tornatore per Malena, l’impegno con Amnesty International, e non solo. La ballerina e conduttrice radiofonica pugliese, 54 anni, ne ha parlato nel corso dell’On Air Festival di Palermo. Di seguito vi proponiamo alcune dichiarazioni riportate da ‘La Stampa’.
Rossella Brescia racconta che da anni è testimonial di Amnesty International e spiega subito cosa l’abbia spinta a impegnarsi: «Sentivo l’urgenza di mettere la mia voce al servizio di chi non ne ha. Aborro la politica, non è questione di destra o sinistra, in questo caso si parla di diritti».
Poi la riflessione più ampia sulla situazione italiana. Sottolinea infatti che c’è ancora molto da fare anche nel nostro Paese. «L’attenzione verso la questione femminile è cresciuta ma non basta, ogni giorno c’è un caso di femminicidio. Bisogna accendere qualche altro faro, anche se tanto fanno le associazioni che concretamente aiutano le donne vittime di violenza. La strada è lunga, molte donne ancora non sono indipendenti economicamente e questo rende l’allontanamento dal partner tossico molto più complesso».
Il discorso si sposta così sul ruolo dell’educazione. Brescia ritiene che l’educazione affettiva nelle scuole potrebbe essere un aiuto fondamentale. «I ragazzi andrebbero educati proprio a rapportarsi con l’altro in generale, uomo o donna che sia e a rispettarsi a vicenda veramente».
Rossella Brescia: “Timothèe Chalamet? Alla sua età si dicono stupidaggini”
Parlando della sua esperienza a Tutti pazzi per RDS, ammette che lì è più difficile sensibilizzare su argomenti così delicati. «La trasmissione ha un taglio leggero, mi ha comunque insegnato a non avere filtri. Se provi a metterli il pubblico se ne accorge, si preoccupa, manda messaggi. Ho attraversato un periodo duro, ho perso mio padre e mi scrivevano che ero meno pimpante del solito. Lì ho realizzato che bisogna essere se stessi, senza temere di mostrare le proprie fragilità. Ho molto pudore della mia vita privata, ma ho capito che questa fragilità poteva aiutare gli altri, far sentire meno solo chi non vive un bel momento».
Da qui il racconto si apre alla sua dimensione artistica. Oltre al teatro, Brescia continua infatti a ballare. «Odio le palestre, l’unica cosa che mi piace fare sempre è la sbarra, con la mia classe di danza». La danza, per lei, resta una disciplina rigorosa e una vera scuola di vita, ben diversa dai trend dei balletti sui social. «I giovani talenti che scelgono di danzare veramente o di lavorare in teatro sul serio si fanno un mazzo così, di certo non si improvvisano. Roba che entri a teatro la mattina ed esci la sera con le ossa spezzate, la schiena rotta, arrivi a casa e sei pure contento se hai dolori e piaghe ai piedi. Ne so qualcosa!».
Rossella Brescia: “Ho chiesto scusa a Tornatore per Malena”
Quando le vengono ricordate le parole dispregiative di Timothée Chalamet sul balletto, Brescia non sembra particolarmente colpita. «È molto giovane, alla sua età si fanno e si dicono un sacco di stupidaggini. Dietro forse non c’è tutta questa cultura, nel senso che mi pare non sappia proprio cosa sia il balletto, né l’opera. Alla fine credo si tratti solo di una battuta venuta malissimo. Certo, accanto a lui anche Matthew McConaughey poteva ribattere, argomentare… Mi sono piuttosto sembrate molto belle le risposte degli enti lirici che con l’eleganza tipica di chi fa questo mestiere – danza, teatro, musica – hanno risposto: “Chalamet, vieni a vedere quanta gente applaude ai nostri spettacoli”».
Il racconto si chiude con un ricordo personale. Rossella Brescia infatti ha recentemente confessato il suo errore di gioventù, quando – convinta da un fidanzato geloso – rifiutò Giuseppe Tornatore per Malèna, ruolo poi andato a Monica Bellucci. «Sono sbagli che si fanno da giovani, ho chiesto anche scusa a Tornatore quando l’ho incontrato!».
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