Google Gemini prepara la funzionalità che legge nel pensiero: agisce prima ancora che l’utente impartisca un comando. Secondo indiscrezioni, Google sta lavorando a una funzionalità che legge nel pensiero. Si tratta di una delle innovazioni più ambiziose legate allo sviluppo dell’assistente basato su intelligenza artificiale, che potrebbe trasformare radicalmente il modo in cui gli utenti interagiscono con i dispositivi digitali.
Il sistema, ancora in fase di sviluppo, sarebbe progettato per anticipare le esigenze delle persone senza la necessità di richieste esplicite. Le informazioni emergono da una fuga di notizie relativa al codice interno dell’app, individuata da 9to5Google nella versione beta 17.18.
In base a quanto emerso, l’assistente sarebbe in grado di suggerire azioni ed eseguire attività in autonomia, sfruttando il contesto, le preferenze personali e i dati disponibili nelle applicazioni collegate. Tra queste vengono citate, ad esempio, la posta elettronica e il calendario, ma il sistema potrebbe anche analizzare il contenuto dello schermo e le notifiche attive per fornire suggerimenti in tempo reale.
Come attivarla
Per attivare questa funzione, l’utente dovrebbe concedere specifiche autorizzazioni, permettendo all’assistente di accedere a diverse applicazioni. Durante una dimostrazione pubblica, è stato illustrato un possibile utilizzo: in presenza di un esame programmato nel calendario, l’intelligenza artificiale sarebbe in grado di generare automaticamente un test di pratica e inviarlo come promemoria.
Questa capacità di anticipazione rappresenta un cambiamento significativo, poiché l’assistente non si limiterebbe a rispondere a comandi, ma agirebbe in modo proattivo, adattandosi alla routine quotidiana e alle abitudini dell’utente. Tuttavia, proprio questa caratteristica solleva interrogativi rilevanti sul piano della privacy.
Secondo le informazioni disponibili, i dati utilizzati verrebbero elaborati in uno spazio crittografato direttamente sul dispositivo, senza essere impiegati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale né accessibili da operatori umani.
Le modifiche all’interfaccia
Parallelamente, il codice beta rivela anche modifiche all’interfaccia dell’applicazione. Una sezione dedicata all’organizzazione quotidiana verrà rinominata e offrirà un riepilogo delle attività, includendo eventi, impegni e messaggi non letti. Questo sistema integrerà informazioni provenienti da diverse applicazioni, consentendo una gestione centralizzata senza doverle aprire singolarmente.
Tra le novità emerge anche l’intenzione di eliminare alcune vecchie componenti dell’assistente, considerate ormai superate e non più presenti nella versione aggiornata. Inoltre, si starebbe lavorando a un restyling grafico dell’app per dispositivi mobili, con l’introduzione di animazioni e sfumature di colore che reagiscono alle interazioni dell’utente, rendendo l’esperienza più dinamica.
Il nuovo design includerebbe colori più vivaci, sfondi differenziati e icone minimaliste, con l’obiettivo di migliorare l’usabilità. Anche la disposizione dei comandi principali verrebbe rivista, con lo spostamento di alcune funzioni per renderle più accessibili. Nonostante le numerose anticipazioni, tutte queste informazioni derivano da una versione beta e non sono state ancora confermate ufficialmente, lasciando aperta la possibilità di modifiche o di un eventuale mancato rilascio.
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