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Tenta di rapinare due donne con una pistola finta, ma sono due poliziotte: finisce male per un ladro 42enne

Tenta di rapinare due donne con una pistola finta, ma sono due poliziotte: finisce male per un ladro 42enne. Un uomo di 42 anni è stato arrestato dopo aver tentato di rapinare due donne con una pistola finta. Ma quelle che dovevano essere due vittime in realtà erano due poliziotte fuori servizio. È successo intorno alle 2:00 del mattino dello scorso sabato, 2 maggio, nella città di Resistencia, provincia del Chaco, in Argentina.

Una scena che, già letta così, sembra scritta da qualcuno con un certo gusto per l’ironia involontaria. Perché scegliere proprio due agenti, per giunta addestrate, e per di più armate di esperienza, non rientra esattamente nella categoria delle mosse brillanti. Eppure è proprio ciò che è accaduto, secondo la ricostruzione diffusa dai media locali.

L’uomo si è avvicinato alle due donne in strada con fare deciso, estraendo quella che sembrava una pistola e puntandola contro di loro con l’intenzione di portare a termine una rapina. Un copione già visto mille volte, almeno fino al momento in cui le presunte vittime si sono rivelate tutt’altro che indifese. Le due, infatti, erano agenti di polizia fuori servizio, dettaglio che ha trasformato l’intera situazione in qualcosa di molto meno favorevole per l’improvvisato rapinatore.

Arrestato poche ore dopo

A quel punto la vicenda ha preso una piega decisamente meno cinematografica e molto più concreta. Le due donne hanno presentato denuncia e l’uomo, ignaro di aver appena tentato un colpo contro chi, di mestiere, arresta persone come lui, ha proseguito la sua giornata come se nulla fosse. Una strategia che, prevedibilmente, non ha funzionato.

Poche ore dopo, intorno alle 9:00, gli agenti dell’Undicesima stazione di polizia lo hanno rintracciato in Jujuy Street. Con lui c’era ancora l’arma utilizzata durante il tentativo di rapina, che si è poi rivelata essere una semplice replica. Un dettaglio che, se possibile, rende l’intera vicenda ancora più surreale: non solo il bersaglio era sbagliato, ma anche l’arma non era reale.

Seguendo le indicazioni del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentata rapina a mano armata e accompagnato in commissariato, dove gli sono state formalmente contestate le accuse. Alla procedura hanno preso parte anche agenti del decimo distretto. Una storia che dimostra come, a volte, il confine tra audacia e ingenuità possa essere estremamente sottile, soprattutto quando si decide di mettere in scena una rapina senza aver considerato minimamente chi si ha davanti.

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