Asporta il fegato anziché la milza a un paziente: 70enne muore per l’errore del medico. Un medico asporta il fegato anziché la milza a un paziente di 70 anni che muore per il grave errore commesso in sala operatoria. È successo nello Stato americano della Florida, dove il medico è accusato di omicidio colposo di secondo grado per aver rimosso l’organo sbagliato durante un intervento chirurgico. Secondo quanto emerso, il chirurgo avrebbe dichiarato di “non essere riuscito a distinguere” gli organi del paziente mentre cercava di fermare una grave emorragia.
In una deposizione del novembre 2025, ottenuta da NBC News, il medico ha definito la morte del settantenne “un evento incredibilmente sfortunato” affermando di provare un profondo rimorso per quanto accaduto. La vittima era stata ricoverata nell’agosto del 2024 in un ospedale della Florida dopo aver accusato forti dolori addominali mentre si trovava in vacanza con la moglie.
Secondo il racconto fornito durante la lunga deposizione, il paziente avrebbe iniziato a perdere molto sangue durante l’operazione fino ad andare incontro ad arresto cardiaco. Il chirurgo ha spiegato di essersi trovato in una situazione estremamente caotica e di non essere riuscito a identificare correttamente gli organi mentre tentava disperatamente di individuare l’origine dell’emorragia.
Nel corso della testimonianza, riportato ancora da NBC News, il medico ha paragonato quel momento a “un lavandino stracolmo e intasato”, sostenendo di aver cercato inutilmente di fermare il sanguinamento per circa venti minuti prima che si verificasse l’errore fatale. Ha inoltre raccontato di essersi recato nella biblioteca dell’ospedale subito dopo il decesso per piangere lontano dal personale sanitario, dichiarando di sentirsi distrutto e devastato.
L’emergenza shock
Durante la deposizione il chirurgo ha sostenuto di aver creduto che la milza del paziente fosse molto più grande del normale a causa della presenza di una massa. Tuttavia, secondo quanto riportato nella causa civile avviata dalla moglie della vittima, un medico legale avrebbe invece definito la milza “quasi normale” dal punto di vista anatomico.
La causa sostenendo inoltre che il medico avrebbe ordinato a un’infermiera di etichettare il fegato rimosso come se fosse la milza e avrebbe riportato la stessa indicazione anche nelle note post-operatorie. Il chirurgo ha dichiarato di essersi trovato in uno stato mentale compromesso mentre compilava la documentazione, spiegando di sentirsi sconvolto e sopraffatto dalla morte del paziente.
Secondo quanto riferito da NBC News, la denuncia civile accusa inoltre il medico di aver omesso qualsiasi riferimento all’asportazione del fegato nel tentativo di nascondere il presunto errore chirurgico. Il mese scorso l’ufficio dello sceriffo della contea di Walton ha annunciato che un gran giurì ha formalizzato nei confronti del chirurgo l’accusa di omicidio colposo di secondo grado.
Le autorità hanno dichiarato di aver individuato elementi sufficienti per ritenere che le azioni compiute in sala operatoria possano costituire un reato secondo la legge della Florida. Il medico è stato successivamente arrestato e trasferito nel carcere della contea di Walton.
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