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Salute

Vitamina D alleata contro il cancro al seno: la scoperta

Vitamina D alleata contro il cancro al seno: la scoperta. Nota principalmente per il suo ruolo nella salute delle ossa, la vitamina D può essere alleata contro il cancro al seno. È quanto emerge da uno studio condotto presso la Facoltà di Medicina Botucatu dell’Università Statale di San Paolo, in Brasile, che ha analizzato gli effetti dell’integrazione di vitamina D durante la chemioterapia nelle donne affette da tumore al seno.

La ricerca ha mostrato che una dose giornaliera di 2.000 UI di vitamina D può migliorare in modo significativo il tasso di remissione completa della malattia nelle pazienti sottoposte a trattamento chemioterapico. Lo studio clinico ha coinvolto 80 donne con più di 45 anni che stavano iniziando la chemioterapia neoadiuvante, trattamento utilizzato prima dell’intervento chirurgico per ridurre le dimensioni del tumore.

Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi distinti: un gruppo ha assunto vitamina D quotidianamente, mentre l’altro ha ricevuto un placebo. Tutte le pazienti sono state seguite e monitorate presso l’Ospedale Generale e Universitario della FMB-UNESP. Dopo sei mesi di trattamento, i ricercatori hanno osservato una differenza significativa nei risultati ottenuti dai due gruppi. Il 43% delle donne che avevano assunto vitamina D ha registrato la completa scomparsa del tumore dopo la chemioterapia, mentre nel gruppo placebo la remissione completa si è verificata nel 24% dei casi.

I dati, pubblicati sulla rivista scientifica Nutrition and Cancer, indicano quindi un aumento del 79% nel tasso di successo tra le pazienti che hanno ricevuto l’integrazione. Secondo il presidente della Società Regionale Brasiliana di Mastologia di San Paolo, la dose utilizzata nello studio è risultata relativamente bassa rispetto a quelle adottate in precedenti ricerche per correggere la carenza di vitamina D, ma si è comunque dimostrata sufficiente per produrre effetti positivi.

I dati

Gli studiosi hanno inoltre rilevato che molte partecipanti presentavano bassi livelli di vitamina D già all’inizio dello studio, una condizione frequente nei pazienti oncologici. L’integrazione avrebbe contribuito a normalizzare questi valori durante il trattamento, favorendo una migliore risposta immunitaria e la guarigione.

I ricercatori hanno ricordato che la vitamina D, oltre a essere coinvolta nel metabolismo del calcio e del fosforo, svolge anche un ruolo importante nella modulazione del sistema immunitario. Studi precedenti avevano già suggerito un possibile impatto della vitamina nella prevenzione e nel trattamento di diversi tipi di tumore, ma questa ricerca rafforza l’ipotesi che possa agire come supporto alla chemioterapia nelle pazienti con cancro al seno.

L’integratore viene descritto come una soluzione semplice ed economica per migliorare la risposta terapeutica. Secondo gli autori, il suo costo ridotto e la facile reperibilità potrebbero renderlo un valido supporto soprattutto nei paesi con accesso limitato a terapie avanzate. Gli studiosi precisano però che saranno necessari studi più ampi per confermare i risultati ottenuti e comprendere meglio i meccanismi coinvolti.

Gli autori sottolineano inoltre che un’assunzione eccessiva di vitamina D può provocare effetti indesiderati e che il dosaggio deve essere controllato da professionisti sanitari. Nel corso dello studio, la dose di 2.000 UI al giorno si è dimostrata sicura e non ha causato effetti avversi significativi nelle partecipanti coinvolte nella ricerca.

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