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Pedro Alonso: “Con Berlino ho soprattutto un aspetto in comune. Matrimonio? Sono innamorato, non servono contratti”

Pedro Alonso: “Con Berlino ho soprattutto un aspetto in comune. Matrimonio? Sono innamorato, non servono contratti”. Pedro Alonso su Berlino, e non solo. L’attore spagnolo, 54 anni, veste I panni del protagonista nella serie Netflix “Berlino e la Dama con l’ermellino”, in onda dal 15 maggio. Ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

In apertura, Pedro Alonso ricorda il suo legame con la città che dà il nome al suo personaggio, e alla domanda se sia mai stato davvero a Berlino, ricorda subito un periodo fondamentale della sua vita. «Sì, ed è dove ho vissuto una delle esperienze più belle della mia vita. Avevo 22 anni e recitavo nella compagnia teatrale “La Fura dels Baus”. Avevamo allestito uno spettacolo in città. Qualche anno prima era caduto il Muro (il 9 novembre 1989, ndr) e si respirava un’atmosfera incredibile. Chiaramente eravamo molto giovani, dormivo con gli squatter (chi occupa le case abbandonate, ndr), ero un mezzo punk. Ricordo ancora quando in bicicletta all’alba passavo sotto la Porta di Brandeburgo. È stato un momento memorabile, pazzo, vibrante ed estremo della mia vita».

Passando invece al secondo capitolo della serie, Berlino e la Dama con l’ermellino, l’attore spiega che questa volta l’ambientazione si sposta a Siviglia, nel cuore dell’Andalusia, mostrata in tutto il suo splendore grazie alle riprese aeree. «Dopo il successo internazionale della serie, tornare in Spagna mi è sembrata una grande giustizia poetica. E credo di non fare “spoiler” se le dico che entrare in Spagna su una barca dopo aver fatto il giro del mondo lo trovo un momento epico».

Pedro Alonso: “Con Berlino ho soprattutto un aspetto in comune”

Il discorso si sposta poi sull’amore, che anche in questo capitolo potrebbe rappresentare l’unica forza capace di far fallire il piano perfetto della banda. Alonso riflette sul tema spiegando che «Beh, in fondo Berlino pianifica tutto nei minimi dettagli e poi inserisce un elemento di pericolo. Perché ciò che vuole è proprio quello: l’attimo in cui si scatena l’inaspettato. E cosa c’è di più inaspettato dell’amore? Alla fine Berlino è un uomo che sta cercando un momento di sentimento genuino, a qualunque costo. Ed è chiaro che dietro l’apparenza si nasconde un tipo ultra sentimentale».

A questo punto emerge il parallelo tra il romanticismo del personaggio e quello dell’attore stesso, che ammette senza esitazioni: «Sì, lo sono, in tutti gli aspetti della mia vita. E glielo spiego in un modo che può sembrare paradossale. Quando la gente fa allusioni sul peso dell’abitudine e dice che le cose col tempo si logorano, in qualche modo mi “offende”. Nel senso che mi domando: “Ma che modo di vivere è?”. Io proprio non lo concepisco. Io lavoro e lavoro e lavoro… Non sempre faccio la cosa giusta, ma mi impegno. E mi impegno molto anche negli affetti e in amore, che sono fondamentali. È evidente che la vita a volte ti fa scricchiolare e le cose possono farsi pesanti. Io, poi, sto attraversando una fase in cui cerco di alleggerire, ma per rinnovare i miei voti con l’amore per la vita».

Quando gli viene chiesto se ricorda il suo primo amore, Alonso precisa che ciò che gli è rimasto più impresso è un momento ancora più originario: «Più che il primo amore, mi ricordo il primo bacio. Ero al mio paese ed ero un ragazzino. A un certo punto, non ricordo se per scherzo o per gioco, diedi il mio primo vero bacio. Quella notte mi venne la febbre. Lo giuro!».

Pedro Alonso: “Matrimonio? Sono innamorato, non servono contratti”

Il racconto prosegue con il tema delle follie d’amore, che per lui non sono affatto follie ma naturale espressione del suo modo di vivere. «Per amore attraverso anche il pianeta, se serve. Ma non mi sembra una pazzia, mi sembra semplicemente un impulso che ho e che rivendico. Io vivo in modo appassionato, che non vuol dire privo di direzione, perché con gli anni ho guadagnato un certo equilibrio, ma con quel desiderio di vivere la vita nel modo più pieno possibile».

Si arriva così al parallelo con Berlino, personaggio eternamente innamorato, e Alonso conferma che anche nella sua vita privata l’amore occupa un posto centrale. «Berlino se non ama sta male. E io sì, sono molto innamorato della mia ragazza (Tatiana Djordjevic, un’artista a cui è legato da diversi anni, ndr). Ci prendiamo molto cura l’uno dell’altra. Ci ho messo tanto tempo ad affinare il mio senso della cura, e ora ho una compagna meravigliosa, intelligente e sorprendente. Il massimo. Quindi sì, sono molto innamorato!».

Infine, alla domanda se ci sia un matrimonio in vista, l’attore risponde con ironia e sincerità, chiarendo il suo rapporto con i formalismi. «Non ho bisogno di alcun contratto, sono sposatissimo nel cuore. Però, insomma, se bisogna sposarsi mi sposo, non ho alcun timore di impegnarmi. È che certi formalismi mi scivolano addosso. In ogni caso gliel’ho già chiesto diverse volte e lei mi ha sempre mandato a quel paese (ride). Anche lei è allergica ai formalismi».

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