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Cronaca

Guarda di nascosto il cellulare della sorella che dorme, lei si sveglia e la accoltella: 15enne grave

Guarda di nascosto il cellulare della sorella che dorme, lei si sveglia e la accoltella: 15enne grave. Una ragazza di 15 anni è in gravi condizioni dopo essere stata accoltellata dalla sorella maggiore al culmine di una lite nata per aver guardato di nascosto il cellulare. È successo a Cutler Bay, nello Stato americano della Florida.

La vicenda risale al 26 ottobre 2025 ed è avvenuta all’interno della casa di famiglia delle due sorelle. Secondo quanto riportato da Law&Crime, la donna di 26 anni è stata successivamente condannata a 180 giorni di carcere seguiti da sette anni di libertà vigilata per l’aggressione nei confronti della sorella adolescente. In un primo momento era stata accusata di tentato omicidio, ma il giudice ha poi archiviato quell’accusa, condannandola invece per lesioni aggravate.

Al momento dei fatti, la ragazza di 15 anni stava dormendo sul divano del soggiorno. Quando si è svegliata, ha scoperto che la sorella stava controllando il suo telefono cellulare. Ne è nato un confronto immediato tra le due. Secondo il verbale di arresto visionato da Law&Crime, l’adolescente avrebbe strappato il telefono dalle mani della sorella per riprenderselo e le avrebbe chiesto cosa stesse facendo.

A quel punto, la situazione è degenerata rapidamente. La donna avrebbe preso un coltello e avrebbe iniziato ad aggredire la sorella, colpendola più volte. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, la ragazza ha tentato di fuggire verso la porta d’ingresso dell’abitazione, ma è stata raggiunta e accoltellata ripetutamente alla schiena.

I soccorsi

Dopo essere stata colpita numerose volte, l’adolescente è crollata a terra. Stando a quanto riportato nel verbale, l’aggressione si sarebbe fermata soltanto quando la ragazza avrebbe iniziato a implorare per la propria vita. La giovane è rimasta a terra sanguinante fino all’arrivo dei soccorsi.

La vittima è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche. Quando gli agenti di polizia sono arrivati sul posto, la donna accusata dell’aggressione si sarebbe rifiutata di collaborare con le autorità ed è stata arrestata.

Il 4 maggio è arrivata la sentenza. La donna è stata riconosciuta colpevole di lesioni aggravate e condannata a sei mesi di carcere, oltre a sette anni di libertà vigilata. L’accusa di tentato omicidio è stata invece archiviata dal giudice. Secondo quanto riportato nel testo, attualmente non si trova in custodia.

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