Sorpresa a rubare in un negozio: la polizia trova una bottiglia di vino nascosta nella vagina. Una donna di 48 anni è stata sorpresa a rubare in un negozio di liquori, facendo scattare i controlli. Ma è durante la perquisizione è arrivata la sorpresa: la 48enne aveva una bottiglia di vino nascosta nella vagina. È successo nella contea Grand Traverse, nello Stato americano del Michigan. La donna è stata arrestata con l’accusa di furto.
Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione dei fatti, durante una perquisizione eseguita dagli agenti, la donna è stata trovata in possesso di una bottiglia di vino Pinot Grigio Cupcake Vineyards nascosta nelle parti intime. L’episodio è avvenuto nella contea di Grand Traverse, negli Stati Uniti, e ha portato a un nuovo arresto nei confronti della 48enne.
I fatti sarebbero iniziati il 9 maggio, quando la donna si sarebbe recata in un negozio CVS della zona e avrebbe sottratto una bottiglia di vino. Dopo il furto, secondo quanto riportato, avrebbe consumato l’intero contenuto della bottiglia all’interno del bagno del negozio. In quell’occasione era stata fermata e arrestata con l’accusa di grave stato di ebbrezza, ricevendo inoltre il divieto di tornare nel punto vendita.
L’arresto
Il giorno successivo, però, la donna si sarebbe nuovamente presentata nello stesso negozio, facendo così scattare un secondo intervento delle forze dell’ordine. In base a quanto riportato nel rapporto della polizia, la 48enne sarebbe stata ammanettata e sottoposta a una perquisizione per verificare l’eventuale presenza di armi o merce rubata. Dopo aver opposto resistenza agli agenti, sarebbe stata caricata su un’auto della polizia.
La scoperta della bottiglia nascosta è avvenuta successivamente, durante le procedure di registrazione presso il carcere della contea. Un agente penitenziario, impegnato in un’ulteriore perquisizione personale, avrebbe trovato una bottiglia da 750 millilitri ancora sigillata occultata nei genitali della donna.
Secondo quanto riferito, il tappo a vite della bottiglia sarebbe stato rimosso e il contenuto considerato prova sarebbe stato distrutto per motivi legati al rischio biologico. La donna dovrà ora rispondere delle accuse di furto e scasso, oltre che della violazione della libertà vigilata collegata a una precedente condanna per frode in negozio. Dal suo casellario giudiziario emergono inoltre precedenti per rapina senza arma e furto di carte di credito.
Seguici anche su Facebook. Clicca qui












Aggiungi Commento