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Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Pietrangeli? Un idolo ma mi ha rovinato la vita. Esclusa a scuola perché figlia di…”

Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Pietrangeli? Un idolo ma mi ha rovinato la vita. Esclusa a scuola perché figlia di…”. Liala Antonino su Pietrangeli, l’infazia, BellaMa, e non solo. La figlia di Licia Colò e Alessandro Antonino, 20 anni, stundetessa e scrittrice si racconta in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.

Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Pietrangeli? Un idolo ma mi ha rovinato la vita. Esclusa a scuola perché figlia di…”. Liala Antonino ha appena concluso il programma BellaMa’, dove era concorrente, e oggi conduce il format «Vite che ispirano altre vite» nel podcast Pianeta B12. Sta anche terminando il suo primo libro, dedicato alle esperienze vissute nei viaggi in solitaria. Il suo nome, racconta, unisce le prime due lettere di Licia e Alessandro, i suoi genitori, chiuse dalla “a” di always, per sempre in inglese. Quando le si chiede se le piaccia, lei ricorda come lo percepiva da bambina: «Da piccola non ne comprendevo l’unicità. Mi sentivo già diversa dagli altri per mille motivi: la mia famiglia, il mio stile di vita. E avere pure un nome non comune mi faceva sentire esclusa. Poi crescendo sono diventata estremista all’opposto!».

Parlando del suo presente, emerge subito il suo ritmo di vita intenso, tanto che si può considerarla una studentessa-lavoratrice. Lei conferma: «Beh, è quello che sono. Lavoro nella società di produzione di famiglia, Grey Out: dove serve, do una mano. E poi amo scrivere». Da qui nasce la domanda su quanto la parentela renda tutto più semplice o più complicato, e Liala non ha dubbi: «Esistono due tipologie di persone che lavorano in ambito familiare: quelle super viziate e coccolate e quelle schiavizzate. Io appartengo alla seconda».

Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Pietrangeli? Un idolo ma mi ha rovinato la vita”

Il discorso si sposta poi sui ricordi familiari, in particolare su uno legato a sua madre, Licia Colò. Liala sorride rievocando un viaggio: «Un safari in Africa due o tre anni fa. C’era una grande complicità. Siamo arrivate in Tanzania senza niente, perché ci avevano perso le valigie in aeroporto, e siamo andate per mercati a comprare tutto quello che ci serviva: mi ha colpito molto vedere quanto costassero cose come lo spazzolino o un paio di slip». E quando le si chiede quanto costassero, precisa: «Magari un euro, ma rapportato al tenore di vita del Paese era tantissimo».

Arriva poi il momento di parlare di Nicola Pietrangeli, che Liala ha conosciuto e che ammira profondamente: «Nicola per me è un idolo. E dico sempre che mi ha rovinato la vita» […] «Perché conoscere un uomo così charmant, gentlemen, dalla battuta pronta, elegantissimo, insomma una persona completa, mi ha rovinato: quando mi guardo intorno mi sento male…».

Si passa quindi al rapporto con sua madre, che l’anno scorso aveva celebrato con un post affettuoso in cui scriveva che sarebbe sempre stata l’amore della sua vita, concludendo con «Ti amo tanto Mamma». Alla considerazione che la psicoterapeuta Stefania Andreoli non approverebbe, Liala risponde con fermezza: «Non ne condivido il parere, con tutto il rispetto per una professionista che ha più voce in capitolo di me. Sono appassionata di filosofia, e di quella orientale in particolare. L’amore è un sentimento fortissimo che può avere diverse accezioni. Per Erich Fromm l’amore materno è il più puro che esista, non pretende niente in cambio. Io e mia madre ci diciamo ti amo due-tre volte l’anno. Altrimenti è: ti voglio bene».

Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Esclusa a scuola perché figlia di…”

Il racconto tocca poi un tema doloroso: il bullismo. Liala conferma di averlo vissuto: «Anche nel bullismo ci sono diverse gradazioni, non c’è solo chi tormenta o picchia un compagno. Nei miei confronti c’era l’esclusione». E quando le si chiede il perché, ricorda: «Perché ero la figlia di un personaggio, dicevano che avevamo gli schiavi in casa, neanche fossimo all’epoca di Bridgerton, che in quel caso, sì, forse avrei avuto la servitù. Crescendo ci si sono messi pure certi insegnanti: dicevano che non avevo mai preso una metro in vita mia».

Guardando al futuro, Liala parla con chiarezza delle sue aspirazioni: «I miei totem esistenziali sono Licia Colò e Oriana Fallaci. Io amo mettere in gioco la mia creatività. Ho lavorato anche come modella, ma ho capito che non stavo esprimendo il mio potenziale: la mia parte interiore non emergeva. Amo l’intrattenimento, mi piace intervistare le persone, raccontare i luoghi, presentare eventi. E amo scrivere. Voglio un lavoro creativo che coinvolga la mia testa e che sia utile al mondo, nel campo dell’informazione».

Licia Colò, la figlia Liala Antonino: “Mia madre non si è mai venduta”

Il dialogo torna poi sul tema delle relazioni e su come sua madre l’abbia preparata a riconoscere e evitare rapporti tossici. Liala spiega: «È un seme che ha innaffiato negli anni. Credo che gli uomini abbiano molta difficoltà a confrontarsi con una donna con forte personalità e che si voglia realizzare nel suo settore. Una persona mi ha letteralmente detto: “A me dà fastidio che tu stia sviluppando così velocemente la tua carriera”. Un altro: “Mi sento a disagio a parlare con te perché mi fai sentire piccolo, sei troppo intellettuale”».

Infine, quando le si chiede che cosa la renda più orgogliosa di sua madre, Liala risponde senza esitazioni: «Il non essersi mai venduta e l’aver mantenuto i suoi ideali al fianco dell’ambiente e degli animali, con una carriera che le ha permesso di stare sulla cresta dell’onda per tanti anni nonostante avrebbe potuto scegliere strade più semplici».

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