Picchia una donna con il suo cellulare perché cammina troppo lentamente: 28enne arrestato per aggressione. Un giovane di 28 anni è stato arrestato per aver picchiato una donna con il suo cellulare perché cammina troppo lentamente. Il 28enne è accusato di due capi d’imputazione per violenza domestica con lesioni traumatiche, con l’aggravante di percosse o aggressioni in presenza di una minore.
Secondo le autorità, gli episodi sarebbero iniziati alcuni giorni prima dell’arresto. La vittima, sua fidanzata, ha raccontato che il 16 maggio sarebbe stata colpita con pugni alla gamba e alla gabbia toracica davanti alla giovane figlia.
Due giorni dopo, mentre la coppia usciva da un edificio di una cittadina vicino a Idaho Falls, l’uomo si sarebbe infastidito perché la donna lo seguiva troppo lentamente verso l’auto. Ne sarebbe nato un litigio. Quando la donna ha tentato di contattare un familiare, l’uomo le avrebbe strappato il telefono dalle mani e l’avrebbe colpita al polso, lasciandole un livido poi osservato dagli agenti.
L’arresto
Secondo il rapporto, l’aggressione sarebbe proseguita con uno schiaffo dietro un orecchio e con pugni alla spalla e alla fronte. Il 19 maggio, le ferite erano ancora visibili quando la donna si è rivolta a un centro per vittime di violenza domestica e sessuale, raccontando quanto accaduto. Un’infermiera ha rilevato un grosso livido sulla gamba, sul polso, sulla spalla e sulla testa.
Durante il colloquio, la figlia della donna avrebbe riferito a un agente che l’uomo picchiava sua madre. Gli investigatori hanno quindi acquisito le immagini di videosorveglianza del parcheggio. Nel filmato si vedrebbero l’uomo e la vittima camminare insieme, seguiti dalla bambina. Poco dopo, l’uomo apparirebbe con un cellulare in mano mentre indica qualcosa e la donna sembra piangere.
Un’altra testimone ha raccontato di aver visto la vittima rientrare dalla pausa pranzo in lacrime. La stessa donna avrebbe poi fotografato le ferite della vittima dopo aver appreso che l’uomo era aggressivo e la picchiava, condividendo successivamente le immagini con le forze dell’ordine. Il 21 maggio è scattato l’arresto. L’uomo resta detenuto in carcere.
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