Alessandra Mussolini: “Gf Vip? Ho vinto soprattutto per un motivo. Ho due aggettivi per Antonella Elia”. Alessandra Mussolini sul Gf Vip, gli aggettivi per Antonella Elia, e non solo. L’ex eurodeputata vincitrice dell’ottava edizione del reality prodotto da Endemol Shine Italy, si racconta in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’. Ve ne proponiamo alcuni passaggi.
Alla domanda su come ci si senta a essere la vincitrice del “GF Vip”, lei racconta subito l’emozione provata: «Provo una gioia infinita. Pensi che non avevo nemmeno messo in valigia un vestito per la finale. Sono entrata cercando di essere me stessa e basta». Ripensando ai giorni precedenti all’ingresso nella Casa, ammette che l’esperienza la intimoriva: «Non sapevo come sarebbe stato vivere a stretto contatto con degli sconosciuti, condividere un solo bagno… Quindi mi sono messa a fare ciò che mi riesce meglio, ovvero cucinare».
Racconta poi come abbia vissuto il fatto di essere ripresa 24 ore su 24, spiegando che non l’ha messa a disagio, anzi: «Le dirò, a me faceva sentire protetta. A un certo punto mi sono dimenticata delle telecamere, mi portavo anche il microfono in bagno (ride)». E quando le viene chiesto se le sia mancato il cellulare, risponde con sincerità: «Ormai mi ero abituata a stare senza, adesso riprenderlo in mano mi fa un certo effetto».
Alessandra Mussolini: “Gf Vip? Ho vinto soprattutto per un motivo”
Il pubblico l’ha adorata, e lei prova a spiegarsi il motivo: «Forse perché sono un po’ folle e ho mostrato un lato di me che non era mai emerso prima». Ricorda anche come molti avessero di lei un’immagine diversa rispetto a quella mostrata nella Casa: «Sì, una volta ero troppo rigida, mamma mia! Bisogna imparare a essere elastici nella vita perché solo gli stupidi non cambiano idea».
Parlando del peso del suo cognome, chiarisce subito: «Assolutamente no. E le dirò di più: molti degli inquilini, come Renato (Biancardi, ndr), neanche sapevano che Sophia Loren è mia zia!». E quando si passa ai suoi figli, Caterina (30 anni), Clarissa (28) e Romano (23), racconta la loro reazione: «All’inizio non volevano che io andassi al “GF Vip”. E proprio perché tutti me lo sconsigliavano io ho voluto fare questa esperienza (ride). Caterina mi ha seguito dallo Zambia, dove vive per lavoro. E domenica sarò sugli spalti a Cremona per la partita di calcio di Romano, che gioca come difensore nella Cremonese».
Spiega poi perché abbia scelto di partecipare al “GF Vip” proprio adesso: «Perché un pizzico di follia è necessario ogni tanto. E perché, come dicevo prima, volevo che il pubblico conoscesse un lato di me che non aveva mai visto». Quando le viene chiesto un aggettivo per descrivere Antonella Elia, risponde senza esitazioni: «Catatonica, ma sa essere sorprendente». Su Adriana Volpe aggiunge: «Moscetta, troppo perfettina». E su Raimondo Todaro precisa: «È troppo rigido. Ma gli voglio un gran bene».
Alessandra Mussolini: “Ho due aggettivi per Antonella Elia”
Arriva poi il momento di chiarire il famoso “tecnicismo centrale” di Francesca Manzini: «Sì, che lei era l’artista e voleva sempre mettersi al centro (ride). Che tipa Francesca, mi sta tanto simpatica». E parlando di Selvaggia Lucarelli, che aveva già incontrato a “Ballando con le stelle”, sottolinea: «Selvaggia è una donna intelligente e ha capito che io, a differenza di altri, non ero interessata a fingere».
Racconta poi il rapporto con Ilary, spiegando: «Benissimo: ci sapeva ascoltare e seguiva la nostra onda, improvvisando se necessario. Sono pochi i conduttori che lo sanno fare». E su Cesara aggiunge: «La adoro: sembra un’acqua cheta, ma non le manda certo a dire».
Quando le viene chiesto delle famose “buste” che assume, risponde ridendo: «(Ride) Che cosa ha tirato fuori! Sono quelle per riuscire ad andare in bagno. Io ci scherzo su, ma è finita che anche gli altri coinquilini me le chiedevano perché avevano il mio stesso problema». Infine, sul destino della metà del montepremi da destinare in beneficenza, spiega: «Ci stiamo ragionando con la produzione. Io al “GF Vip” tengo molto e voglio prendere la decisione giusta». E quando si arriva alla politica, conclude con una frase che sintetizza il suo approccio alla vita: «Nulla è archiviato. Nella vita ho imparato a mettere virgole, non punti».
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