La nipote litiga con le ragazzine al parco: nonna ‘armata’ di pitbull chiude le rivali in un bagno. Arrestata. La nipote litiga con le ragazzine al parco e una nonna a dir poco vendicativa si presenta con il suo pitbull, sequestra le rivali e le chiude in bagno. È successo al Ralph Carter Park di Palm Coast, nello Stato americano della Florida. La donna si è intromessa in una lite tra la ragazza e altre bambine, arrivando a chiuderle a chiave in un bagno del parco.
Secondo quanto riferito dalle autorità della contea, la sessantaquattrenne è stata arrestata con l’accusa di sequestro di persona, mentre la nipote tredicenne dovrà rispondere davanti al tribunale dei minori di accuse legate a minacce di morte scritte e a un episodio di furto aggravato.
La vicenda ha avuto origine il 24 maggio, quando la ragazza avrebbe cercato di provocare una delle altre adolescenti per spingerla a una rissa. Le forze dell’ordine sostengono che abbia anche tirato i capelli alla coetanea, ma che le due siano state separate rapidamente. Successivamente la giovane si sarebbe recata nel quartiere della rivale nel tentativo di provocare un nuovo scontro, senza riuscirci. Gli agenti intervenuti sul posto considerarono l’episodio una semplice discussione verbale e lasciarono l’area.
L’arresto
Il giorno seguente anche la nonna avrebbe preso parte alla vicenda. Secondo la ricostruzione della polizia, avrebbe annunciato l’intenzione di presentarsi al parco con un pitbull in occasione dello scontro. Nello stesso contesto, la nipote avrebbe minacciato di uccidere due delle ragazze coinvolte. Quando il gruppo si è incontrato al parco, le due sono arrivate accompagnate dal cane. Le cinque adolescenti indicate come vittime si sono rifugiate all’interno di un bagno pubblico, chiudendo la porta a chiave per proteggersi.
La polizia riferisce che la donna avrebbe spinto la porta con forza fino a farla flettere, mentre la nipote l’avrebbe colpita ripetutamente con calci. Le ragazze all’interno hanno chiesto aiuto ma non sono riuscite a uscire, rimanendo bloccate per diversi minuti fino all’allontanamento del gruppo.
Lo sceriffo ha criticato il comportamento dell’adulta, sostenendo che avrebbe dovuto contribuire a calmare la situazione anziché incoraggiare il conflitto. Ha inoltre invitato genitori e nonni a dare il buon esempio e a seguire i figli durante la pausa estiva. La donna è stata arrestata e successivamente liberata su cauzione, mentre la nipote è stata affidata alla giustizia minorile.
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