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Samurai Jay: “Nuovo album un processo di guarigione. Ossessione? Le cose funzionano solo in un caso”

Samurai Jay: “Nuovo album un processo di guarigione. Ossessione? Le cose funzionano solo in un caso”. Samurai Jay sul nuovo album (Amatore, uscito il 22 maggio), il successo del brano ‘Ossessione’, e non solo. Il rapper napoletano, 28 anni, ne parla in una intervista a ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Samurai Jay racconta che il nuovo album Amatore, uscito il 22 maggio, è nato in un momento personale molto intenso: lavorarci, dice, è stato per lui un vero percorso di rinascita. «Lavorarci per me è stato un processo di guarigione, mi ha aiutato a superare parecchi momenti “no”. Spero che la gente si diverta ad ascoltarlo come mi sono divertito io a farlo».

Samurai Jay: “Nuovo album un processo di guarigione”

Il titolo richiama il suo cognome, e da qui parte la riflessione sul legame familiare che attraversa tutto il progetto. Samurai Jay spiega infatti che «volevo dare alla mia famiglia qualcosa che durasse per sempre: mio padre ha lavorato una vita intera per me, mia madre è stata la visionaria che per prima mi ha visto fare questo lavoro. Ora sono spesso lontano da casa e vedo i miei genitori meno di frequente: questo album è il mio modo per lasciare loro qualcosa di me». Aggiunge poi che si sente davvero un “amatore”, perché «mi piacciono le cose semplici, mi piace la vita e di questi tempi penso ci sia bisogno di un po’ di amore in più perché c’è tanto odio gratuito in giro. E questo disco è proprio pieno d’amore».

Parlando di leggerezza e divertimento, arriva il capitolo dedicato a Disgraziata, il brano giocoso realizzato con Serena Brancale. Samurai Jay ricorda che «la collaborazione è nata dietro le quinte dell’Ariston. La canzone c’era già, l’avevamo scritta io e Vito Salamanca una mattina alle 6, quando eravamo ancora in pigiama. È un litigio tra due innamorati e ci siamo detti subito che Serena sarebbe stata perfetta: eravamo vicino alle scale dell’Ariston quando gliel’ho chiesto, lei era persino già microfonata. Gliel’ho canticchiata e le è piaciuta così tanto che l’ha subito annunciata sul palco! Due giorni dopo Sanremo eravamo in studio a registrare».

Samurai Jay: “Ossessione? Le cose funzionano solo in un caso”

Il discorso si sposta poi su Ossessione, che domina le classifiche da quasi tre mesi. Dopo il successo estivo di Halo, ci si chiede se si aspettasse un altro tormentone, ma lui risponde con sincerità: «Macché! Per me la creatività non deve essere contaminata dal ragionamento: non devi creare pensando a vendere. Le cose funzionano quando c’è leggerezza e infatti “Ossessione” è nata per gioco. Per me la musica va fatta così, giocando con gli amici».

Dentro l’album c’è anche Si teng a te, un brano speciale perché cantato con sua madre. Samurai Jay racconta che «la canzone c’era già, ma la cantavo solo io. Però l’album è dedicato alla mia famiglia, mia madre ama la musica e le piace cantare… Allora le ho proposto di cantarla assieme a me ed è scoppiata a piangere».

Quando gli si chiede com’è stato registrare con lei, ricorda un momento che ha capito davvero solo dopo: «Sul momento l’ho presa come una cosa di lavoro, ero concentrato. Soltanto quando l’abbiamo riascoltata tutti assieme ho capito che stavo effettivamente mettendo mia madre sul mio disco: lei è il motivo per cui faccio musica e ora canta con me una mia canzone. È una cosa che resterà per sempre, quando l’ho realizzato mi è esploso il cervello!».

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