Ricoverata in ospedale dopo una doccia: 16enne con ustioni chimiche su tutto il corpo. L’acqua era contaminata. Una ragazza di 16 anni è stata ricoverata in ospedale dopo una doccia con ustioni chimiche su tutto il corpo, a causa dell’acqua contaminata, secondo quanto riferito dai suoi genitori. È successo lo scorso 28 maggio a Trinidad, nello Stato americano del Texas.
La madre Misty Logan ha raccontato sui social che la figlia sedicenne, dopo essersi lavata, ha sviluppato ustioni chimiche diffuse ed è stata costretta a ricevere cure mediche. Nel messaggio ha sostenuto che i medici avrebbero confermato il collegamento tra le lesioni e l’acqua utilizzata, descrivendo giorni di forte sofferenza e una sensazione di bruciore estesa all’intero corpo.
La donna ha inoltre accusato la città di non aver informato adeguatamente i residenti sull’impiego di sostanze chimiche nell’acqua e ha chiesto interventi immediati per evitare altri casi simili. Parlando con l’emittente locale KDFW FOX 4, Misty e il marito David hanno dichiarato che la famiglia lamenta problemi idrici da circa vent’anni, riferendo che l’acqua sarebbe apparsa spesso scolorita e maleodorante.
Grave dermatite o ustione chimica dovuta all’acqua
Inizialmente i genitori non avevano compreso l’origine dell’irritazione cutanea, ma hanno spiegato che le condizioni della ragazza sarebbero peggiorate dopo ulteriori docce effettuate nel tentativo di alleviare il dolore. Secondo la documentazione clinica ottenuta da KDFW FOX 4, l’irritazione sarebbe stata ritenuta molto probabilmente compatibile con una grave dermatite o ustione chimica dovuta all’acqua con cui la giovane era entrata in contatto.
La donna ha ribadito che, a giudizio dei medici, l’esposizione sarebbe riconducibile a qualcosa presente nell’approvvigionamento idrico domestico. La città aveva annunciato che tra il 27 aprile e il 30 maggio sarebbe stata effettuata una temporanea sostituzione della cloramina con cloro libero nell’acqua potabile, avvisando i residenti di possibili variazioni di odore e sapore.
Un’analisi preliminare diffusa dall’avvocato della famiglia avrebbe inoltre evidenziato livelli pericolosi di cloro libero. La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da polemiche locali: Jennifer Combs aveva denunciato online presunti ricoveri legati all’acqua ed è stata accusata di falso allarme, mentre successivamente ha promosso una causa federale. Infine, il seminario pubblico dedicato al tema dell’acqua è stato annullato improvvisamente.
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