Finge di organizzare un pigiama party in auto per i figli: tenta di ucciderli con il monossido di carbonio. Arrestata mamma 32enne. Una donna di 32 anni finge di organizzare un pigiama party in auto per i figli e poi tenta di uccidersi insieme a loro con le esalazioni da monossido di carbonio dello scappamento, ma per fortuna il suo piano non è andato a fine. È successo a Keizer, nello Stato americano dell’Oregon.
L’imputata avrebbe raccontato agli investigatori di aver pianificato ogni dettaglio e di aver svolto ricerche per circa una settimana, secondo quanto riferito dal pubblico ministero durante l’udienza preliminare. Il procuratore ha spiegato che la donna avrebbe scelto questa modalità pensando che tutti si sarebbero addormentati insieme.
Chardonnay Marie Benavidez è accusata di tre capi d’imputazione per tentato omicidio di primo grado per aver cercato di uccidere i due figli gemelli di due anni e il figlio di quattro anni. Secondo gli atti giudiziari, i tre bambini sarebbero stati coinvolti nello stesso piano che prevedeva l’utilizzo dell’auto di famiglia e l’avvelenamento da monossido di carbonio.
Salvati dai paramedici
Il caso è emerso quando la stessa donna ha chiamato il 911 per segnalare di aver messo se stessa e i suoi tre figli in un veicolo con il tubo di scarico acceso. Secondo quanto riportato da KATU, avrebbe detto ai bambini che avrebbero partecipato a un pigiama party in macchina, ma li avrebbe poi fatti rientrare in casa quando hanno iniziato a manifestare disagio. All’arrivo degli agenti, i minori lamentavano bruciore agli occhi e difficoltà respiratorie mentre cercavano di entrare nel garage dove era parcheggiato il veicolo.
La polizia ha inoltre riferito di aver trovato una pistola nell’auto. Il pubblico ministero ha dichiarato che la donna aveva valutato anche altre opzioni prima dell’episodio. Benavidez e i figli sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure legate all’avvelenamento da monossido di carbonio. I bambini sono stati dimessi e affidati al padre.
Successivamente la donna è stata sottoposta a un ricovero coatto sotto la supervisione di un medico e visitata dal personale psichiatrico. Il 7 giugno è stata dimessa e successivamente arrestata dalla polizia di Keizer. Un giudice della contea di Marion ha disposto la sua detenzione senza possibilità di cauzione.
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