La qualità della relazione di coppia influenza direttamente la salute del cuore: la scoperta. Diverse recenti scoperte indicano che la qualità della relazione di coppia può influenzare direttamente il rischio di malattie cardiache, al di là dei fattori tradizionali come l’alimentazione, l’esercizio fisico o il consumo di tabacco.
Uno studio pubblicato dal Life and Health Network ha evidenziato un legame tra la qualità delle relazioni sentimentali e la salute cardiovascolare. La ricerca ha rilevato che le cosiddette relazioni ambivalenti, caratterizzate da sentimenti contrastanti e da una percezione non completamente positiva del rapporto, sono associate a un rischio maggiore rispetto alle relazioni considerate positive.
Secondo i risultati, chi vive una relazione ambivalente presenta una maggiore tendenza all’accumulo di calcio nelle arterie, un elemento associato all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Gli effetti osservati rimangono evidenti anche dopo aver tenuto conto di altri parametri comunemente collegati alla salute del cuore, come i livelli di colesterolo, il glucosio nel sangue e le abitudini di vita.
Lo studio
Lo studio ha coinvolto 136 coppie residenti negli Stati Uniti, sposate mediamente da oltre trent’anni. I partecipanti sono stati sottoposti a interviste e accertamenti medici finalizzati a misurare diversi indicatori di rischio cardiaco, tra cui la calcificazione arteriosa. Sulla base delle informazioni raccolte, i ricercatori hanno distinto i soggetti in due categorie: coloro che descrivevano la propria relazione come positiva e coloro che manifestavano sentimenti misti, inseriti nel gruppo delle relazioni ambivalenti.
Dai dati è emerso che circa il 30% delle coppie è stato classificato come positivo dal coniuge, mentre il restante 70% è rientrato nel gruppo ambivalente. Quest’ultimo ha mostrato livelli più elevati di calcificazione arteriosa.
Bert Uchino, principale autore dello studio, ha spiegato che un elemento centrale è rappresentato dal supporto emotivo. Nelle relazioni ambivalenti diminuisce la probabilità di cercare o ricevere aiuto dal partner. Quando una persona percepisce incertezza o contraddizioni nel rapporto, tende a condividere meno i propri problemi e a ricevere un sostegno ritenuto meno efficace.
La fiducia limitata rende più difficile affrontare situazioni complesse
Secondo il gruppo di ricerca, un contesto caratterizzato da fiducia limitata rende più difficile affrontare situazioni complesse. Chi cerca conforto all’interno di una relazione ambivalente può percepire risposte insoddisfacenti, aumentando così lo stress collegato alle difficoltà quotidiane. Gli studiosi hanno inoltre escluso che le differenze osservate possano essere attribuite principalmente a fattori come fumo, alimentazione o attività fisica, indicando nella qualità della relazione il fattore più rilevante.
Gli autori ritengono che risultati simili possano riguardare anche altre relazioni importanti, comprese quelle con familiari, amici e colleghi. L’articolo ipotizza inoltre che una relazione positiva in ambito spirituale possa favorire benessere emotivo e riduzione del rischio cardiovascolare. Un’ulteriore conferma arriva da una meta-analisi guidata da Heather E. Tulloch dell’Istituto di Cardiologia dell’Università di Ottawa.
Lo studio, basato su oltre 1.400 coppie, ha mostrato che il coinvolgimento del partner favorisce il recupero dopo eventi cardiaci e facilita l’adozione di comportamenti salutari. Nel 77% delle ricerche analizzate sono stati osservati miglioramenti nell’aderenza alle cure e nella qualità dell’alimentazione. L’analisi riporta anche il parere del dottor Hahn del Kettering Medical Center, che evidenzia il ruolo delle relazioni personali come possibili fattori di protezione o di rischio per la salute del cuore.
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