Home » Helen Mirren: “Futuro del cinema? Ho solo una certezza. Zalone fa un’ottima pizza. Ho capito il sogno americano in un momento preciso”
Gossip Spettacolo

Helen Mirren: “Futuro del cinema? Ho solo una certezza. Zalone fa un’ottima pizza. Ho capito il sogno americano in un momento preciso”

Helen Mirren: “Futuro del cinema? Ho solo una certezza. Zalone fa un’ottima pizza. Ho capito il sogno americano in un momento preciso”. Helen Mirren sul futuro del cinema, l’amicizia con Checco Zalone, il sogno americano, e non solo. L’attrice anglo americana, 80 anni, si racconta in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Helen Mirren riflette innanzitutto sul suo rapporto con il tempo che passa, spiegando come ogni fase della vita porti con sé un significato diverso. Racconta che «Ogni età ha la sua unicità, il passare del tempo lo capisci attraverso il cambiamento. Da giovane mia madre mi diceva, hai 20 anni e a 40 ti sentirai vecchia, la stessa cosa sul fluire dell’età l’ho pensata quando avevo 60 anni. Poi ho imparato a vivere con serenità questo problema. È cool essere maturi. Si perde e si guadagna: si perde la bellezza, si guadagna in esperienza».

Il discorso si sposta poi sull’episodio in cui è stata insultata per strada, un video circolato di recente. Mirren chiarisce che «L’episodio risale allo scorso novembre, non so perché sia uscito solo ora, non so come sia finito su Internet. E ignoro chi sia l’uomo che mi ha insultato. Ma ho capito che era mentalmente instabile».

Helen Mirren: “Ho capito il sogno americano in un momento preciso”

A partire da questo, si affronta il tema della possibile connotazione politica del gesto e del suo legame con Israele, anche alla luce del ruolo di Golda Meir. L’attrice ricorda il suo rapporto personale con quel Paese: «Ho grandi amici in quel paese, dove ho vissuto sei mesi al tempo della Guerra dei sei giorni. Da giovane ho avuto due fidanzati ebrei. Sono nata nel 1945, se ripenso alla tragedia immane vissuta in Israele con l’Olocausto, dobbiamo riflettere su ciò che stanno vivendo ora. Questa guerra è distruttiva per la stessa Israele. Come può replicare crimini contro l’umanità?».

Il ragionamento si allarga poi all’America contemporanea, un Paese che secondo Mirren sfugge a definizioni semplici. Dice infatti: «Non so se sia mai esistito il sogno americano. Io so cosa vuol dire essere inglese, mi vengono in mente il cottage e la tazza di tè. Gli Stati Uniti…La California è del tutto diversa dall’Alaska o dalla Louisiana, mio marito è americano ma non ho una risposta. L’11 settembre 2001 ero a New York, ho visto con i miei occhi il crollo della seconda Torre gemella. Il boato, la polvere».

Si arriva poi a parlare del suo rapporto con Checco Zalone, nato quasi per caso. Mirren ricorda che «La prima volta l’ho visto in un suo film mentre ero in aereo. Non capivo nulla ma mi faceva ridere per come gesticolava, come si muoveva. Non l’avevo sentito nominare prima d’allora. Ci siamo conosciuti in Puglia, ho partecipato al suo video La vacinada dove faccio la contadina, come davvero sono quando vado nella mia masseria pugliese. Sono stata a casa sua, fa un’ottima pizza. Spero di recitare in un suo film, aveva un’idea, vediamo se succederà. Adoro l’Italia, ero pronta a tifare per voi ai Mondiali di calcio. Non sapevo che non ci siete. Tiferò per l’Inghilterra».

Helen Mirren: “Futuro del cinema? Ho solo una certezza”

Ragionando sul futuro del cinema, l’attrice si interroga su come cambierà l’esperienza collettiva della sala: «Non so se tra 40 anni continueremo a piangere o ridere in sala. So però che se Netflix vuol vincere l’Oscar, deve portare un film in sala».

Infine, parlando della sua esperienza accanto a Pierce Brosnan e dell’universo di James Bond, Mirren chiarisce che non avrebbe voluto essere una Bond Girl, ma piuttosto qualcosa di diverso: «No, semmai una Bond Villain, che rispecchia di più la libertà del femminile. Per fare la cattiva c’è sempre tempo. E in MobLand interpreto una donna veramente orribile, così crudele. Ho fatto anche Caterina la Grande. Sapete perché la chiamavano grande? Perché ha strappato la terra degli altri con la violenza e il sangue. Esattamente come sia facendo ora Putin. Il male fa parte della natura umana, ed è sempre in agguato».

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com