Ditonellapiaga: “Eurovision? Il mio pezzo avrebbe fatto una bella figura. Converrebbe non esporsi, per me invece è importante farlo”. Ditonellapiaga sull’Eurovision, la presa di posizione verso le guerre, Sanremo, e non solo. La cantautrice romana, 29 anni, ne parla in una intervista a ‘La Repubblica’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Ditonellapiaga racconta che il nuovo album Miss Italia nasce dal sentirsi inadeguata, un tema che l’ha accompagnata soprattutto dopo il debutto sanremese. Spiega infatti che «Sono sempre stata abbastanza ottimista, ma dopo il mio primo Sanremo questo incantesimo si era spezzato: dovevo imparare a lavorare seriamente, prima veniva tutto naturale. Pensavo che non avrei più fatto questo mestiere», un passaggio che segna l’inizio di una fase più complessa del suo percorso.
Proseguendo, ammette di sentirsi oggi più stabile, pur mantenendo la consapevolezza che la strada sia ancora lunga. Lo racconta dicendo che «Sì, ma penso sempre che ci sia tanta strada da fare. Questo album è nato come un’esigenza ma ogni tanto devi pensare al fatto che devi bere anche quando non hai sete», frase che introduce il modo in cui vive la disciplina artistica.
Ditonellapiaga: “Eurovision? Il mio pezzo avrebbe fatto una bella figura”
Quando si parla di popolarità, l’artista non nasconde una certa inclinazione personale: «Sono una persona abbastanza egocentrica (ride, ndr), mi ha sempre affascinato questo aspetto. Sono molto disponibile per le foto. Certo, se poi sto con il boccone in bocca…». Da qui passa al tema del suo genere musicale, spiegando che, pur muovendosi nel pop ed elettro‑pop, il successo televisivo non garantisce automaticamente un radicamento duraturo: «Faccio comunque pop, elettro-pop, ma aver avuto così successo in tv non vuol dire che attecchisca, bisogna lavorarci. Ho comunque intenzione di variare un po’».
A questo proposito anticipa un possibile cambio di direzione, aggiungendo che «Qualcosa di più suonato, per esempio» potrebbe rappresentare la prossima evoluzione.
Ditonellapiaga: “Guerre? Converrebbe non esporsi, per me invece è importante farlo”
Il discorso si sposta poi sull’Eurovision, un’occasione mancata che però non vive come un rimpianto totale: «Il mio pezzo avrebbe fatto una bella figura, anche se era un anno particolare per la presenza di Israele. Ma se avessi fatto anche quello mi avrebbero ricoverata». E, guardando al futuro, chiarisce che al momento non sarebbe il caso di tornare in gara: «Al momento ho brani distanti da quello che ho fatto fino a ora, non sarebbe una grande idea andare in gara. Mas non vuol dire che non possa tornare in un altro modo».
Infine, parlando del concerto No Kings a Roma e del ruolo pubblico degli artisti, ribadisce una posizione netta: «Ognuno deve fare ciò che sente e non cosa gli conviene. Converrebbe non esporsi, per me invece è importante farlo».
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