Vieta il cellulare alla figlia per punizione: 17enne uccide la mamma disabile in carrozzina a martellate. Una mamma disabile in carrozzina vieta il cellulare alla figlia per punizione e lei la uccide a martellate. L’orrore è avvenuto a Maplewood, nello Stato americano del Minnesota. La giovane ha chiamato la polizia subito dopo il delitto.
Una ragazza di 17 anni è stata incriminata con l’accusa di omicidio di secondo grado per la morte della madre, di 43 anni. Secondo la denuncia penale, i dipendenti del centro diurno frequentato dall’adolescente si erano allarmati per il suo comportamento al suo arrivo, la mattina del 26 giugno. La giovane avrebbe detto che qualcuno avrebbe dovuto controllare la madre perché si sentiva in colpa, mentre gli operatori hanno riferito agli investigatori che appariva particolarmente turbata.
Gli agenti intervenuti nell’abitazione hanno trovato la donna morta nel proprio letto, con numerose lesioni da corpo contundente al volto e alla parte superiore del corpo. La vittima soffriva di diabete, aveva un’infezione a un piede ed era costretta a utilizzare una sedia a rotelle.
Dalle testimonianze raccolte è emerso che tra madre e figlia erano frequenti i litigi. L’amministratore dell’edificio e alcuni vicini hanno raccontato di avere sentito una violenta discussione la sera precedente e hanno riferito che la donna aveva confiscato il telefono cellulare alla figlia.
Ripresa dalle telecamere
Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’adolescente mentre usciva dall’edificio con un grande sacco della spazzatura e, circa due ore dopo, mentre camminava con un martello in mano prima di essere nuovamente ripresa senza l’attrezzo. Successivamente è stata vista dirigersi verso una fermata dell’autobus.
Durante il sopralluogo, la polizia ha trovato tracce di sangue in diversi punti dell’abitazione e indumenti insanguinati nella stanza della ragazza. Dopo il fermo, la giovane ha dichiarato di avere portato fuori la spazzatura come faceva abitualmente e ha spiegato che il martello era rimasto in casa per protezione.
Nel corso dell’interrogatorio avrebbe ammesso di soffrire di problemi di salute mentale, di sentire sussurri e di avere colpito la madre due volte alla testa con un martello, sostenendo che il delitto non fosse del tutto premeditato. L’adolescente è stata arrestata e resta in custodia, mentre il procedimento rimane riservato perché minorenne.
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