Bimbo di un anno ricoverato in ospedale con un tasso alcolemico 4 volte superiore al limite: arrestata la mamma. Un bimbo di un anno è stato ricoverato in ospedale con un tasso alcolemico di ben quattro volte superiore al limite. La madre è stata arrestata con l’accusa di maltrattamenti su minore. È successo lo scorso giovedì, 2 luglio, a Baton Roug, nello Stato americano della Louisiana.
La mamma del piccolo, 27 anni, è stata arrestata con l’accusa di maltrattamenti su minore di secondo grado, oltre un mese dopo il ricovero del figlio, che era arrivato in ospedale con un tasso alcolemico pari allo 0,305%, oltre quattro volte superiore al limite legale fissato nello Stato allo 0,08%. L’indagine è partita in seguito alla richiesta di soccorso effettuata dalla madre il 18 maggio, quando aveva riferito ai soccorritori che il bambino di 14 mesi, appena svegliato, non si comportava normalmente.
Secondo il suo racconto riportato da People, il piccolo, solitamente vivace, si era afflosciato mentre cercava di prenderlo in braccio e, nonostante un ulteriore pisolino, le sue condizioni non erano migliorate. Trasportato dall’appartamento del compagno della donna, dove vivevano insieme al bambino, il piccolo è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato una grave intossicazione da alcol con complicazioni, stato di stupore e insufficienza respiratoria acuta.
Riscontrate ipossia e ipercapnia
I medici hanno inoltre riscontrato ipossia e ipercapnia, condizioni caratterizzate da bassi livelli di ossigeno e da un eccesso di anidride carbonica nel sangue, potenzialmente in grado di provocare coma, arresto cardiaco o altre conseguenze letali. Secondo il personale sanitario, senza un intervento tempestivo il bambino avrebbe rischiato l’arresto respiratorio, danni cerebrali permanenti o la morte. Per questo è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica, dove è stato intubato e sottoposto a ventilazione meccanica.
Durante gli accertamenti, la madre ha dichiarato di non sapere come il figlio avesse ingerito l’alcol, pur confermando che nell’abitazione erano presenti bevande alcoliche conservate, a suo dire, in un luogo sicuro. Successivamente si è rifiutata di rispondere alle domande degli investigatori sul tipo di alcol presente, sul luogo in cui era custodito e sul proprio comportamento durante l’accaduto.
La donna ha inoltre riferito che il compagno lavorava da casa, ma il mandato di arresto precisa che non era responsabile della custodia del bambino e che la donna era l’unica tutrice. Secondo la polizia, il suo comportamento ha dimostrato una grave mancanza di attenzione verso la sicurezza del figlio. Al momento dell’ultimo aggiornamento, il bambino risultava ancora ricoverato in terapia intensiva pediatrica.
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