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Chase Infiniti: “I Testamenti? Io come Agnes per molti aspetti. Ho sempre voluto fare l’attrice soprattutto per un motivo”

Chase Infiniti: “I Testamenti? Io come Agnes per molti aspetti. Ho sempre voluto fare l’attrice soprattutto per un motivo”. Chase Infiniti su I Testamenti, e non solo. L’attrice statunitense, 26 anni, è tra le protagoniste della serie Disney+ tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood. Ne parla in una intervista a ‘Io Donna’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.

Chase Infiniti: “I Testamenti? Io come Agnes per molti aspetti”

Chase Infiniti racconta che il personaggio di Agnes, che interpreta ne I Testamenti, è la tipica teenager sensibile, piena di emozioni, paure e sogni. Pur non essendo più un’adolescente e non essendo cresciuta in un mondo distopico, spiega di averla sentita molto vicina. «Ma chi le ha detto che non sono più una teenager? (ride). Scherzo, scherzo… Be’, al di là del percorso di crescita e di molte delle esperienze che Agnes vive, e che ricordo di aver vissuto anch’io, come la prima volta che mi è venuto il ciclo o la prima cotta, con quell’intensità di emozioni, ciò che davvero mi lega a lei è l’amore che prova per i suoi amici. È un aspetto in cui mi sono ritrovata subito: fin da adolescente gli amici sono stati la cosa più importante della mia vita, subito dopo la famiglia, ovviamente. È proprio quel legame con loro, e l’amore che Agnes nutre nei loro confronti, ad aver creato subito una connessione tra me e lei».

Proseguendo nel racconto, riflette sul fatto che nel mondo oppressivo creato da Margaret Atwood, Agnes viene educata per diventare una moglie obbediente e una madre servile. Lei, invece, da adolescente aveva sogni completamente diversi, e ricorda cosa immaginava per il proprio futuro: «Quando ero una teenager? Non voglio sembrare ovvia, ma l’unica cosa che ho sempre sognato è proprio quello che sto facendo ora. Ho sempre voluto fare l’attrice. Ho sempre voluto recitare. E creare una situazione che mi permettesse di entrare in sintonia con le persone. Mi sento quindi molto fortunata, faccio quello che ho sempre desiderato. Da adolescente cercavo un modo per collegare quello che studiavo alla scuola alla recitazione. A parte la matematica: è un po’ difficile integrarla in un’interpretazione».

Chase Infiniti: “Ho sempre voluto fare l’attrice soprattutto per un motivo”

Ricorda poi con precisione il momento in cui ha capito di voler recitare, immaginandosi già sul palco o sullo schermo: «Avevo dieci anni e avevo appena visto la messa in scena del musical Grease, e c’era una canzone intitolata There Are Worse Things I Could Do, “Potrei fare cose peggiori”. Guardavo Stockard Channing, la ascoltavo rapita, e ricordo di aver pensato: ‘Mi piacerebbe fare questo per il resto della mia vita’. Ed è successo».

Infine, parlando de I Testamenti come allegoria del presente, riflette su come quel mondo rifletta la realtà di oggi, riprendendo una sua recente dichiarazione: “In fondo non è cambiato nulla da questo punto di vista”. «Già dal primo episodio credo ci si renda conto del fatto che Agnes e le altre ragazze non hanno voce in capitolo né potere decisionale riguardo il loro futuro. È un violento campanello d’allarme relativo alla realtà in cui loro vivono, come a quella che noi stiamo ora vivendo. In più, ci accorgiamo che purtroppo è una situazione sempre più diffusa, sia qui, in America, sia nel resto del mondo».

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