Si tuffa nel Lago di Como per il troppo caldo e ha un malore davanti ai nipotini: 65enne muore in ospedale. Un uomo di 65 anni ha accusato un malore davanti ai nipotini dopo un tuffo nel Lago di Como per il troppo caldo ed è morto in ospedale in serata. La tragedia si è consumata ieri, lunedì 6 giugno, a Mandello del Lario (provincia di Lecco).
Il 65enne si trovava in acqua nel tratto di lago davanti alla spiaggia del Nautilus, nell’enclave di Mandello sulla sponda occidentale del ramo lecchese del Lario. Si era immerso per trovare sollievo dal caldo, mentre i nipoti lo osservavano dalla riva. All’improvviso non sono più riusciti a individuarlo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori che lo hanno recuperato in condizioni già critiche: non ha mai ripreso conoscenza. A dare l’allarme sono stati i nipotini che erano con lui.
Inutili i soccorsi
La Capitaneria di porto ha attivato immediatamente i vigili del fuoco con un gommone, i sanitari di Areu arrivati con l’eliambulanza di Como e i volontari della Croce rossa di Lecco. Presenti anche i carabinieri. L’uomo è stato rintracciato a circa tre metri dalla linea di costa, semisommerso e rivolto verso il basso. È possibile che abbia avuto un malore, forse un episodio di idrocuzione, cioè una sincope dovuta a un’immersione troppo rapida che provoca shock termico per il brusco e improvviso cambio di temperatura corporea causato dall’acqua fredda.
Riportato a terra privo di sensi, il cuore aveva smesso di battere e i polmoni non ventilavano più. Le manovre rianimatorie non hanno prodotto miglioramenti. È stato quindi trasferito d’urgenza all’ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, dove è deceduto in serata.
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