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Salute

Cambiare posizione mentre si sta seduti a lungo riduce il rischio di un cancro: lo studio

Cambiare posizione mentre si sta seduti a lungo riduce il rischio di un cancro: lo studio. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Medicine ha approfondito il legame tra comportamento sedentario e rischio di cancro, concentrandosi non soltanto sul tempo complessivo trascorso da seduti, ma anche sulla durata dei periodi consecutivi di inattività. L’obiettivo era verificare se lunghi intervalli sedentari e sedentarietà interrotta fossero associati in modo diverso all’incidenza dei tumori e alla mortalità oncologica.

La ricerca ha coinvolto 91.292 partecipanti della UK Biobank con dati accelerometrici validi, seguiti per una mediana di 12,38 anni. Per classificare il comportamento sedentario i ricercatori hanno utilizzato un approccio in due fasi basato su un modello di foresta casuale. Successivamente hanno applicato modelli multivariati di rischi proporzionali di Cox per analizzare i tumori complessivi, i decessi per cancro, i tumori associati all’obesità e al diabete di tipo 2 e ventitré diverse sedi tumorali.

Le analisi sono state corrette considerando numerosi fattori, tra cui età, etnia, livello di istruzione, condizioni socioeconomiche, alimentazione, consumo di alcol, fumo e presenza di altre malattie. Inoltre sono stati impiegati modelli di sostituzione isotemporale per stimare gli effetti della sostituzione della sedentarietà prolungata con sedentarietà intermittente oppure con attività fisica.

I risultati hanno evidenziato che ogni ora aggiuntiva trascorsa in sedentarietà prolungata era associata a un aumento del rischio di mortalità complessiva per cancro del 10%. Al contrario, ogni ora in più di comportamento sedentario interrotto risultava associata a un rischio inferiore del 19%.

Lo studio

Lo studio ha mostrato anche benefici quando il tempo sedentario prolungato veniva sostituito con movimento. Rimpiazzare un’ora al giorno con attività fisica leggera era associato a una riduzione del rischio di morte per cancro del 12%. La sostituzione di trenta minuti con attività fisica moderata era collegata a una diminuzione dell’8%, mentre sostituire cinque minuti con attività fisica intensa risultava associato a una riduzione del 22%.

Secondo gli autori, i risultati indicano che cambiare posizione mentre si sta seduti a lungo e interrompere i periodi prolungati di inattività potrebbe rappresentare un obiettivo pratico per futuri interventi di prevenzione. Le evidenze suggeriscono infatti che non conta soltanto il tempo totale trascorso in posizione sedentaria, ma anche il modo in cui questo tempo si accumula durante la giornata.

I ricercatori invitano comunque alla prudenza nell’interpretazione dei risultati. Lo studio è osservazionale e non consente di dimostrare un rapporto di causa ed effetto. Inoltre, i volontari della UK Biobank potrebbero non rappresentare l’intera popolazione e l’accelerometro ha registrato il comportamento soltanto per sette giorni, senza distinguere il contesto della sedentarietà, come lavoro, televisione o guida.

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