Home » Deriva social, cresce l’influenza dei falsi guru: scoperto il numero esiguo di post per plasmare le opinioni
Tecnologia

Deriva social, cresce l’influenza dei falsi guru: scoperto il numero esiguo di post per plasmare le opinioni

Deriva social, cresce l’influenza dei falsi guru: scoperto il numero esiguo di post per plasmare le opinioni. Una ricerca condotta dalla Trinity Business School in Irlanda e dalla NEOMA Business School in Francia mette in luce un fenomeno sempre più diffuso nell’ambiente digitale: la rapida affermazione di influencer, presunti esperti e figure prive di qualifiche che riescono comunque a orientare il dibattito pubblico. Lo studio, rilanciato da Euronews, mostra come gli utenti sviluppino convinzioni molto solide dopo un’esposizione minima ai contenuti pubblicati sui social media, senza verificare l’attendibilità delle informazioni ricevute.

Secondo i ricercatori, sono sufficienti tra tre e cinque post per consolidare un’opinione destinata a rimanere stabile anche quando emergono successivamente dati contrari. Gli esperimenti, realizzati con partecipanti statunitensi, dimostrano che la formazione delle opinioni dipende soprattutto dalla fiducia riposta nella persona che diffonde il messaggio e dalla percezione di coerenza delle sue affermazioni.

Tra le fonti considerate più credibili figurano gli esperti conosciuti dal grande pubblico, soprattutto se associati a incarichi prestigiosi, ampia notorietà e milioni di follower. Le celebrità occupano il secondo posto nella graduatoria della fiducia, mentre risultano meno convincenti gli utenti che inseriscono semplicemente titoli professionali nelle proprie biografie. Tuttavia, gli studiosi avvertono che sui social chiunque può presentarsi come medico o professore senza possedere reali competenze.

Il boom durante la pandemia

Durante la pandemia di COVID-19, milioni di persone hanno iniziato a esprimersi con sicurezza su vaccini e sanità pubblica, alimentando una deriva social nella quale convinzioni personali e informazioni non verificate hanno spesso prevalso sui dati scientifici. Secondo Ashish Kumar Jha, la soglia necessaria per essere percepiti come esperti è ormai estremamente bassa, favorendo la diffusione di notizie false e disinformazione.

Lo studio evidenzia inoltre che chi ritiene di possedere conoscenze approfondite tende a respingere automaticamente ogni contenuto che contraddice le proprie idee, interpretandolo come un attacco personale. Questo meccanismo psicologico rafforza la polarizzazione, rende inefficaci molte smentite e incentiva la condivisione di messaggi coerenti con le convinzioni già maturate. Le scorciatoie mentali, come familiarità e ripetizione dei messaggi, contribuiscono ulteriormente alla persistenza delle opinioni iniziali, mentre l’accuratezza dei fatti incide poco nella fase di formazione del giudizio.

La ricerca collega infine l’espansione dei falsi guru alla crescente centralità dei social media e delle piattaforme video nell’informazione globale. Il Reuters Digital News Report 2026 segnala infatti che questi canali hanno superato i media tradizionali come principale fonte di notizie. Il calo della fiducia verso giornali e televisioni rende quindi ancora più urgente sviluppare strategie rapide ed efficaci contro la disinformazione, prima che la popolarità continui a prevalere sulla credibilità e sulla verità.

Seguici anche su Facebook. Clicca qui

Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com