Cristina Chiabotto: “Non sono sparita, vi spiego la mia dimensione attuale. Mio marito? Mi ha colpito un aspetto”. Cristina Chiabotto sparita? L’ex Miss Italia, 40 anni, spiega la sua dimensione dopo il grande successo del passato in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Cristina Chiabotto respinge subito l’idea di essere scomparsa, chiarendo che la sua assenza non è una fuga ma un cambio di prospettiva: «Non sono sparita. Ho semplicemente cambiato dimensione. Navigo a vele spiegate nella seconda maturità». Una trasformazione che coincide con l’arrivo delle sue figlie, Luce Maria e Sofia, avute dall’imprenditore Marco Roscio, evento che ha ridisegnato le sue priorità e segnato un nuovo corso. «Le bimbe sono arrivate a tredici mesi l’una dall’altra e hanno segnato un nuovo inizio. Sarebbe stato impossibile occuparmi di loro mantenendo la mia attività con gli stessi ritmi. Diciamo che mi sono concessa un piccolo-grande stop, mossa dal desiderio di dedicarmi a pieno servizio a ciò che metto al di sopra di tutto, la famiglia. Non recito la parte della sentimentalona, sono cresciuta con questi principi».
Cristina Chiabotto: “Non sono sparita, vi spiego la mia dimensione attuale”
Oggi Cristina descrive la sua vita come un equilibrio calibrato tra affetti e lavoro, una nuova dimensione che sente cucita addosso. «Marito, figlie, lavoro quanto basta. Quegli anni me li sono goduti fino in fondo, consapevole che fossero un colpo di fortuna. Mentre le mie coetanee andavano a scuola, io mi imbarcavo in aereo dopo aver fatto il check-in da sola. Oggi fa sorridere, ma a quei tempi era una cosa fuori dal comune. Era una fiaba».
Il legame con la sua terra resta un punto fermo, un’identità che non ha mai voluto smarrire. Nata a Moncalieri e cresciuta a Borgaro, oggi vive a Torino, città che sente il bisogno di raccontare e valorizzare. «Vivo a Torino, città meravigliosa che ha bisogno di essere raccontata al mondo. Ne sono ambasciatrice assieme all’imprenditore Marco Boglione (…) e all’oncologo Umberto Ricardi. Sono rimasta fedele a questi luoghi, amo circondarmi delle amiche d’infanzia che appartengono al mio passato e non al mondo dello spettacolo. Mi sento serena e soddisfatta». Una serenità che non impedisce a qualcuno di pensare che stia recitando la parte della volpe con l’uva, soprattutto considerando che negli anni ha tentato di restare visibile.
In questo percorso si inserisce anche il 2014, quando ha pubblicato Di notte contavo le stelle per celebrare i dieci anni da Miss Italia, un progetto che però è stato seguito da una disavventura finanziaria di cui preferisce non parlare, in attesa che la faccenda, gestita dagli avvocati, abbia termine. «Non è dipesa da me».
Cristina Chiabotto: “Mio marito? Mi ha colpito un aspetto”
La sua vita sentimentale ha trovato stabilità da quasi sette anni nel matrimonio con l’imprenditore Marco Roscio, un’unione nata in modo semplice e spontaneo. «L’ho conosciuto allo stadio, in tribuna Agnelli, durante una partita della mia squadra, la Juventus. Nel frequentarlo mi ha colpito il suo essere testa e cuore. Nel senso che qualsiasi cosa dicesse, non era buttata lì. Fui attratta dal suo modo naturale di fare il galantuomo, modi d’altri tempi. Le nostre famiglie ci hanno dato la stessa impostazione, il rispetto dei sentimenti profondi. Dopo un anno eravamo già sposati. Andrea Agnelli si vanta che sia merito suo».
Un rapporto che funziona grazie a un equilibrio quotidiano che entrambi difendono. «Non aver cambiato abitudini, non esserci d’intralcio. Io esco con le amiche, lui gioca a golf, non ci comprimiamo. Pur avendo caratteri diversi, siamo uniti dalla stessa visione della vita».
Ripercorrendo la sua storia, Cristina ricorda anche l’inizio della sua avventura a Miss Italia, nato quasi per gioco. «Cominciò per gioco. Mi ero iscritta al concorso sul sito. Essendo minorenne dovevo essere accompagnata da almeno un genitore e alle gare di selezione fui scortata da mia mamma e dall’agente regionale del concorso piemontese, Vito Buonfine, rimasto un amico. Devo ringraziare i miei genitori, mai invadenti, comprensivi. Non pensavo di andare tanto lontano. Superai le provinciali, le regionali ed eccomi a Salsomaggiore. Ricordo una Cristina tranquilla, in pace con sé stessa. Non c’erano social e like. Per me è stato un bene».
Cristina Chiabotto: “Social? La pubblicità è cambiata”
Oggi, invece, i social fanno parte del suo lavoro, ma senza stravolgere la sua routine familiare. «Cerco di fare il possibile per allontanarmi poco da casa, sto via al massimo una notte se devo condurre le serate. La pubblicità è cambiata, è tutto molto più rapido e questo mi permette di restare mamma a tempo pieno. Gli accompagnamenti a scuola e allo sport di Sofia e Luce sono di mio appannaggio. È importantissimo per me esserci all’inizio e alla fine dei loro impegni».
E se dovesse dare un consiglio a una ragazza che sogna Miss Italia, sarebbe prudente. «È una manifestazione molto cambiata rispetto ai miei tempi. Prima era quasi un gioco. Bisognerebbe imporsi di restare sé stesse, comunque vada a finire. Non augurerei alle mie figlie di partecipare».
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