Dentista sbaglia dose di anestetico: bimba di 4 anni muore per overdose da oppioidi. La dentista sbaglia dose di anestetico mentre cura i denti di una bambina di quattro anni causando una overdose da oppioidi che la uccide. È successo a Fort Worth, nello Stato americano del Texas.
La professionista, di 48 anni, è accusata di aver provocato la morte della piccola paziente durante una procedura medica ritenuta non necessaria, a causa della somministrazione di un antidolorifico in quantità eccessiva. Secondo la polizia, nei suoi confronti è stata formulata l’accusa di lesioni gravi a un minore in relazione al decesso della bambina.
L’intervento è stato eseguito ad aprile presso uno studio dentistico della zona sud-occidentale della città. La famiglia aveva portato la piccola dal dentista pediatrico dopo che un’insegnante della scuola materna aveva ipotizzato la presenza di un frenulo linguale corto, ritenuto possibile causa delle difficoltà di pronuncia di alcune parole.
L’arresto
Il primo aprile la bambina è stata sottoposta a una frenulectomia, ma al termine dell’operazione non si è più risvegliata. Trasportata d’urgenza in ospedale dai vigili del fuoco, è stata dichiarata morta. L’autopsia ha rilevato nel sangue una concentrazione di Demerol pari a 793 nanogrammi per millilitro, mentre quella considerata accettabile negli adulti varia tra 200 e 500.
Oltre all’oppioide, erano stati somministrati anche altri due sedativi e protossido d’azoto. Secondo gli investigatori, alla bambina sarebbero stati iniettati 30 milligrammi del farmaco, mentre un altro dentista pediatrico avrebbe indicato come dose massima 10 milligrammi. Dopo la perdita di coscienza, il personale avrebbe tentato di rianimarla utilizzando flumazenil, medicinale destinato a contrastare gli effetti delle benzodiazepine, invece del Narcan, indicato nei casi di overdose da oppioidi.
Durante la perquisizione, gli investigatori non hanno ricevuto indicazioni sulla posizione del Narcan nello studio. Le autorità contestano inoltre il mancato riconoscimento dei segni di difficoltà respiratoria. L’arresto è avvenuto il 15 luglio, seguito dal rilascio su cauzione di 10.000 dollari. Una raccolta fondi online ha ricordato la bambina come dolce, affettuosa e capace di portare gioia a chiunque la conoscesse.
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