Jody Cecchetto: “Rottura con Max Pezzali? Vi racconto com’è andata. Con mio padre 2 aspetti in comune. Linus? Uscita triste”. Jody Cecchetto sulla rottura con Max Pezzali, e non solo. Il 31enne conduttore radiofonico, figlio primogenito del noto talent scout e Maria Paola Danna, ne parla in una intervista a ‘Il Corriere della Sera’ della quale vi proponiamo alcuni passaggi.
Jody Cecchetto racconta di quando, nell’estate 2022, dopo trent’anni, si è improvvisamente spezzato il sodalizio tra suo padre e Max Pezzali. Secondo Jody, è successo senza preavviso, come qualcosa di totalmente inatteso: «Non lo so, non ho volutamente indagato, non ho messo bocca. Max è stata la persona con cui mio padre ha lavorato più a lungo. La rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettava, è caduto dal pero. La bellissima serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla. Una figata, ma di lui hanno creato una macchietta, fa male al cuore».
Di fronte all’ipotesi di ritrovarsi Max davanti, Jody ammette che la domanda sarebbe inevitabile, quasi spontanea: «Gli chiederei: perché?». E quando si parla di schieramenti, chiarisce che per lui la scelta non è mai stata complicata: «Chiaro che io sarò sempre dalla parte di mio padre, però non è che per questo Come mai diventa una canzone di me… Magari la suonerò una volta di meno».
Jody Cecchetto: “Rottura con Max Pezzali? Vi racconto com’è andata”
Riflettendo sul giudizio di Claudio, che ha definito Pezzali “il numero uno degli ingrati”, Jody amplia il discorso sulla gratitudine nel mondo dello spettacolo: «Col passare del tempo noto che la gratitudine non è più una priorità delle persone. Ma il 99 per cento degli artisti che ha lanciato gli sono riconoscenti ancora oggi».
Parlando delle sue iniziali, JD come Jody Daniele, che lette al contrario formano DJ, Jody racconta il rapporto con suo padre e l’ambiente in cui è cresciuto: «Lui dice che non lo ha fatto apposta, che ci ha pensato soltanto dopo. Però al collo portiamo la stessa catenina con il primo logo di Radio Deejay. Non mi ha mai imposto niente, mi ha lasciato libero di essere curioso. Mi portava ai concerti. Ho visto nascere i dischi di Jova e degli 883, ma non credo sia stata una tattica subdola».
Il legame con Jovanotti è profondo e risale alla nascita: «Sì. Una cosa figa che io ho normalizzato. Una settimana fa l’ho raccontato a una ragazza a cui mi ero appena presentato. E lei: “Ah, e me lo dici così?”. Non sono uno che se la mena. Più che altro ho avuto il privilegio e la fortuna di conoscere una bella persona, oltre al personaggio. Quando nel ‘94 ha sentito l’esigenza di andare da solo, papà ha capito e gli ha detto: “Vai, vola”».
Jody Cecchetto: “Con mio padre 2 aspetti in comune. Linus? Uscita triste”
Con ironia, Jody ricorda anche un episodio legato a Sabrina Salerno, che da ragazzino non ha mai chiesto di incontrare: «Ma no, bellissima donna, però, detto senza offesa, era troppo grande per me».
Il confronto con suo padre, Claudio Cecchetto, è inevitabile, soprattutto rivedendo vecchi filmati: «Di recente abbiamo rivisto i filmati di quando presentava il Festivalbar e di me al Power Hits Estate. Ho la sua stessa camminata e muovo le mani proprio come lui, fa impressione».
All’inizio, ammette, il paragone gli metteva un po’ d’ansia, ma chiarisce che suo padre non ha mai spianato la strada: «All’inizio il paragone un po’ d’ansia me la metteva. Lui non ha mai alzato il telefono per me. Puoi essere raccomandato quanto vuoi, ma se non vali alla fine non combini niente».
Cresciuto tra biscotti e Gioca Jouer, Jody racconta che quella musica è sempre stata parte della sua vita: «Mai vissuto senza. A 4 anni lo ballavo già. Ma ai miei compagni di classe non fregava niente, erano più i genitori quelli interessati, che chiedevano di poterlo conoscere. Anche oggi, quando passeggiamo per Riccione, c’è chi riconosce lui e chi l’autografo lo chiede a me».
Jody Cecchetto: “Linus? Uscita triste”
Nel 2023 Linus lo definì “fesso” in radio, un episodio che Jody ricorda con amarezza: «Un’uscita un po’ triste». E quando Linus sottolineò i bassi ascolti del docufilm People from Cecchetto, Jody rivisse quel momento familiare: «Quando mi hanno mandato la clip ho provato un turbine di emozioni in pancia. A casa lo avevamo guardato tutti insieme, era stata una bella serata in famiglia». Da lì nacque la sua risposta in video, un gesto istintivo: «Ho agito d’istinto. Non era un dissing contro Linus, io nemmeno lo conosco. Era solo una mia lettera d’amore per papà».
Nel video ricordò a Linus che era grazie a quel «fesso» se «voi siete lì ed esiste Radio Deejay», e definì il commento una «solo una frecciatina becera da social». Poi aggiunge: «Oltretutto non aveva senso. Fesso, proprio no. Piuttosto poteva dargli del nasone. Sarà stato per il risentimento che prova da sempre verso di lui. Dal ‘94 è cambiato tutto, mio padre ha lasciato per il bene della radio, non per il proprio».
Linus rispose dicendo: «Sei un bravo ragazzo, e ti fa onore che tu difenda papà. Il resto non lo potrai mai capire. Per fortuna». E Jody conclude ribadendo il senso del suo gesto: «Ripeto, io volevo soltanto dichiarare l’amore per mio padre. Per me la famiglia è tutto, darei ogni cosa per i miei genitori e mio fratello, pure i miei organi. Senza di loro non potrei vivere».
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