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Catturano un cigno e lo costringono a svapare per un video social: due adolescenti nei guai

Catturano un cigno e lo costringono a svapare per un video social: due adolescenti nei guai. Due adolescenti catturano un cigno e lo costringono a svapare, riprendendo le brutali scene in un video pubblicato poi sui social. È successo ieri, domenica 26 luglio, a Mandurah, nell’Australia Occidentale, circa 70 chilometri a sud di Perth. I due ragazzi sono accusati di maltrattamento di animali per avere costretto un cigno nero a inalare il vapore di una sigaretta elettronica.

Le immagini sono state registrate mentre gli adolescenti si trovavano a bordo di un gommone. Il gruppo Animals First Australia ha condiviso il filmato su Facebook, sostenendo che uno dei giovani abbia infilato la sigaretta elettronica nel becco dell’animale, costringendolo a respirarne il vapore mentre lo teneva fermo a terra, prima di colpirlo con uno schiaffo sulla testa.

Secondo quanto riportato da People, entrambi sono stati incriminati con l’accusa di avere provocato danni non necessari a un animale e sono comparsi davanti al Tribunale dei Minori di Mandurah accompagnati dai rispettivi genitori e da altri familiari. ABC Australia e The West Australian riferiscono che i ragazzi si trovavano in barca nei pressi di Endeavour Island quando hanno notato il cigno con un’esca da pesca incastrata nel collo.

Le brutalità

Dopo averlo portato a bordo per rimuovere l’amo, uno dei due lo avrebbe immobilizzato, bloccandogli il collo e costringendolo a inalare il vapore della sigaretta elettronica. L’altro avrebbe poi schiaffeggiato l’animale prima che venisse rimesso in acqua. Il video sarebbe stato successivamente inviato ad alcuni amici e pubblicato sui social. Uno dei ragazzi si è dichiarato colpevole e ha presentato una lettera di scuse.

Il suo legale ha spiegato che vive in una fattoria e che il comportamento contestato ha sconvolto la famiglia. L’altro imputato non ha ancora presentato una dichiarazione di colpevolezza. Il giudice ha definito il fatto straordinario, terribile e grave, disponendo una perizia psicologica, concedendo la libertà su cauzione con il divieto di contatti reciproci. La sentenza per il ragazzo che ha ammesso le proprie responsabilità è prevista a settembre.

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