Figlia 11enne violentata da un pedofilo: il papà si finge minore, lo attira in casa e gli spara. Morto. La figlia 11enne è stata violentata da un pedofilo, così un papà ha deciso di farsi giustizia da solo: lo ha attirato in una trappola e lo ha ucciso a colpi d’arma da fuoco. L’uomo è stato poi incriminato per diversi reati gravi. È successo a Columbus, nello Stato americano dell’Ohio.
Secondo i documenti del tribunale, Diego Montoya Gonzalez, 20 anni, è stato incriminato per cinque capi d’accusa relativi alla diffusione di materiale sessuale con minori, due capi d’accusa di stupro e un ulteriore capo d’accusa per intralcio all’attività delle forze dell’ordine. Le autorità hanno ricostruito una vicenda complessa e drammatica, che ha avuto origine dalla scoperta, da parte della madre della ragazza, di un video sul telefono della figlia che mostrava atti sessuali riconducibili all’uomo.
Durante l’udienza preliminare presso il tribunale di primo grado della contea di Franklin, Montoya Gonzalez si è dichiarato non colpevole, come riportato da WBNS. Il caso è emerso il 15 luglio, quando la madre ha denunciato l’accaduto alle autorità, dando avvio alle indagini. Il giorno successivo, secondo quanto ricostruito dai pubblici ministeri, il padre della ragazza avrebbe attirato l’uomo a casa loro fingendosi la figlia su TikTok, con l’intenzione iniziale di immobilizzarlo e poi chiamare la polizia.
La sparatoria
Secondo una denuncia penale citata dalla stampa locale, il padre avrebbe aperto il fuoco dopo aver visto Montoya Gonzalez allungare la mano verso un’arma. L’uomo sarebbe stato colpito da due proiettili. Una vicina, intervistata da WSYX, ha dichiarato di essere sconvolta dall’accaduto, pur comprendendo la reazione del padre, definendola “non giusta, ma comprensibile”.
La cauzione per Montoya Gonzalez è stata fissata a 70.000 dollari. Al momento non è chiaro se sia stato rilasciato. La vicenda continua a suscitare forte dibattito nella comunità, tra chi invoca giustizia istituzionale e chi comprende l’azione disperata del padre, maturata in un contesto di dolore estremo.
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