Lasciato dopo una relazione di tre settimane: ruba le ceneri del figlio morto della donna. Un uomo di 31 anni che è stato lasciato dopo una relazione di tre settimane, ha perseguitato la donna fino al punto di rubarle l’urna con le ceneri del figlio morto. Secondo quanto riportato da PEOPLE, la presunta vittima si è presentata all’ufficio dello sceriffo della contea di Flagler il 1° agosto per denunciare di essere stata molestata e perseguitata da un uomo di 31 anni.
La donna ha raccontato agli agenti che i due si erano conosciuti attraverso un sito di incontri su Facebook, ma che aveva deciso di interrompere la relazione dopo appena tre settimane. Nonostante la fine del rapporto, ha spiegato di aver inizialmente consentito all’ex compagno di continuare a soggiornare nella sua camera d’albergo. Successivamente, però, ha revocato il permesso dopo aver trovato alcune pipe utilizzate per fumare e dopo aver scoperto che l’uomo aveva fatto uso di crack nel bagno della struttura ricettiva, come riportato nella dichiarazione giurata allegata agli atti.
Da quel momento, secondo il suo racconto, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe avuto accesso senza autorizzazione ai suoi account Apple/iCloud, Facebook, Instagram, Snapchat e ad altri profili personali, utilizzandoli per contattare amici e familiari della donna e fingendosi lei.
La presunta vittima ha inoltre riferito che l’ex si sarebbe presentato senza alcun preavviso sul luogo in cui lavorava, dando origine a un acceso confronto che le avrebbe provocato un forte stato di paura e preoccupazione per la propria sicurezza personale.
L’arresto
Temendo che gli episodi potessero aggravarsi, la donna ha chiesto aiuto a un amico affinché le offrisse protezione. Poche ore più tardi, quest’ultimo avrebbe assistito direttamente a un nuovo episodio di molestie nei confronti della donna mentre si trovavano in un ristorante della zona. La sua testimonianza è stata successivamente raccolta dagli investigatori e inserita nel fascicolo dell’indagine come riscontro al racconto della presunta vittima.
Secondo quanto emerge dalla dichiarazione giurata, uno degli episodi più dolorosi denunciati riguarda il furto di un peluche che custodiva le ceneri del figlio della donna, deceduto in precedenza. L’oggetto aveva per lei un enorme valore affettivo e la sua sottrazione avrebbe aggravato ulteriormente il trauma vissuto.
Le autorità hanno raccolto le dichiarazioni della presunta vittima e del testimone oculare per ricostruire l’intera vicenda e valutare le responsabilità dell’uomo. Il caso è ora all’attenzione degli investigatori, che stanno esaminando tutti gli elementi disponibili per chiarire la dinamica dei fatti e verificare le accuse formulate nei suoi confronti.
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